Piccolo manuale per scovare un abusivo del credito

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di Matteo Chiamenti 18 Gennaio 2018 | 14:30
Un poker di elementi fondamentali per capire chi si ha di fronte

Non vogliamo essere necessariamente troppo critici, ma il nostro Paese si è mostrato spesso terra di abusivi. Possiamo citare l’incipit de La terra dei cachi di Elio e le storie tese (testualmente “parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva”) o le più autorevoli segnalazioni delle diverse autorità di vigilanza, per capire che il tema è un ever green. Diversi sono i settori dove l’abusivismo prolifera, oggi però vogliamo concentrarci sul settore del credito.

La nostra scelta deriva dal fatto che in questo segmento di mercato, il rapporto tra intermediario e clientela è quanto mai delicata e personale, figlio di dinamiche che possono interferire profondamente con la sfera più intima del soggetto richiedente. Ecco perché forse come non mai in questo ambito risulta necessario tutelare il pubblico ed ecco perché abbiamo deciso di fornirvi un piccolo “manuale” per identificare l’affidabilità degli interlocutori dedicati.

Per fare ciò ci serviamo di alcuni consigli fornitici dal portale GruppoMoney.it, sito che da oltre 10 anni segue con attenzione e competenza il mondo di prestiti e dei finanziamenti. Ecco un poker di elementi fondamentali per capire chi si ha di fronte.

1 L’Albo di una nuova era
Dal 2012 tutti i prestiti personali possono essere proposti solo dai Mediatori Creditizi e dagli Agenti in Attività Finanziaria iscritti all’OAM (Organismo Agenti e Mediatori). Si tratta di un Ente di diritto privato senza fini di lucro che ha lo scopo di gestire gli elenchi degli Agenti e dei Mediatori. Il primo passo per capire chi abbiamo di fronte risiede quindi nella verifica della presenza del nominativo all’interno dei sopracitati elenchi. Questo è link per effettuare tale ricerca, e il Consulente non è presente nell’elenco potrebbe essere un Dipendente o un Collaboratore e quindi occorre ricercare nella sezione “Ricerca Collaboratori” più in basso.

2 Una meravigliosa (e pericolosa) promessa
Se nel confrontarvi con diversi operatori avete ricevuto preventivi che riportano massimali di prestito similari, diffidate dal mediatore X che, fuori dal coro, vi ha garantito una concessione nettamente fuori mercato. La beneficenza non fa rima con credito.

3 Anticipo fatale
Tra i meccanismi truffaldini più utilizzati abbiamo quello dei cosiddetti “fondi spesa”, ovvero la prassi di farsi anticipare somme piuttosto sostanziose (superiori ai 40-50 euro) per mansioni propedeutiche allo sviluppo della pratica, generalmente poi rifiutata (con derivante incasso delle spese e tanti saluti). In realtà è bene sapere che:
– Il mediatore non sostiene mai costi di indagine (ricerche su banche dati e simili) perchè rimangono a carico della Banca o della Società Finanziaria a cui la pratica viene presentata
– Non esistono costi di assicurazione che debbano essere richiesti prima che la pratica venga accettata ed erogata
– Le Banche e Società Finanziarie eroganti il credito hanno dei parametri ben precisi per l’accettazione delle richieste per cui il mediatore facendo alcune domande al cliente si può già fare un’idea piuttosto precisa sulle possibilità che la pratica ha di essere accettata. Quindi se promette di poter erogare un finanziamento di 20.000 euro a un dipendente con 6 mesi di servizio, ad esempio, è perchè sta mentendo e sta solo puntando a farsi dare il fondo spesa

4 Di chi sono i soldi?
Il prestito viene concesso da una banca, mai dal mediatore. Regola semplice ma da tenere bene in mente.

5 Il diritto di recesso
Se dopo la firma si cambia idea, il cliente ha sempre diritto di recedere entro i termini previsti da contratto e senza alcun tipo di penale. Ricordatevelo

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