Crc, Carim e Carismi, ok alla fusione in CA Cariparma

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Chiara Merico di Chiara Merico 9 Febbraio 2018 | 09:15
Cassa di Risparmio di Cesena (Crc), Cassa di Risparmio di Rimini (Carim) e Cassa di Risparmio di San Miniato (Carismi) confluiscono così in Cariparma.

OK ALLE FUSIONIVia libera dei cda di Crédit Agricole Cariparma, Cassa di Risparmio di Cesena (Crc), di Cassa di Risparmio di Rimini (Carim) e di Cassa di Risparmio di San Miniato (Carismi), al progetto di fusione per incorporazione di Crc, Carim e Carismi in CA Cariparma. Lo rende noto il gruppo bancario francese in un comunicato. Nell’ambito della fusione, sono stati definiti i seguenti valori di concambio: 0,070 azioni ordinarie CA Cariparma per ogni azione Crc;  0,032 azioni ordinarie CA Cariparma per ogni azione Carim; 0,043 azioni ordinarie CA Cariparma per ogni azione Carismi. Il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’approvazione delle assemblee straordinarie delle società partecipanti alla fusione e al rilascio, da parte di Bce dell’autorizzazione a procedere all’operazione e dell’autorizzazione ad apportare allo Statuto di Ca Cariparma le modifiche necessarie a dare corso alla fusione. Nell’ambito del progetto è stata approvata a beneficio dei clienti/azionisti retail un’offerta pubblica di acquisto che valorizza le azioni possedute (e i warrant detenuti dagli azionisti Caricesena) attraverso una componente fissa e una componente variabile in funzione degli utili realizzati dal Gruppo nel 2020.

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