Ubi Banca tra i Top Employer 2018

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La banca è stata premiata per vari progetti, tra cui smartworking, formazione puntuale e costante, piani specifici di introduzione dei neoassunti (“onboarding”) e di crescita professionale, possibilità di dedicarsi a iniziative di volontariato aziendale.

Chiara Merico di Chiara Merico14 febbraio 2018 | 11:35

IL RICONOSCIMENTO – Flessibilità rispetto al luogo di lavoro (smartworking), formazione puntuale e costante, piani specifici di introduzione dei neoassunti (“onboarding”) e di crescita professionale, possibilità di dedicarsi a iniziative di volontariato aziendale: sono queste alcune delle iniziative messe in atto da Ubi Banca a favore dei dipendenti che, nell’ambito di una analisi complessiva sulle condizioni di lavoro e sulle attività svolte nella gestione delle persone che lavorano in azienda, sono valse all’istituto l’ottenimento della certificazione Top Employer 2018. La rilevazione dei dati e il riconoscimento sono a cura di Top Employers Institute, ente di certificazione internazionale che dal 1991 valuta in tutto il mondo le aziende in base alle migliori pratiche poste in essere in favore dei dipendenti in termini di formazione, valorizzazione del talento, percorsi professionali e di carriera e benefit.

FOCUS FORMAZIONE – Ubi Banca ha riservato particolare e crescente attenzione alla formazione rivolta al proprio personale. L’evoluzione tecnologica, l’innovazione di prodotti, servizi e modelli organizzativi e distributivi, richiedono una formazione continua lungo tutta la vita lavorativa, per il mantenimento e la crescita del capitale umano e professionale. Ubi Academy – la Corporate University del gruppo – studia, progetta ed eroga le proposte formative per lo sviluppo delle conoscenze tecnico-professionali e delle capacità manageriali e per l’affermazione di una identità aziendale distintiva per cultura ed etica professionale. A questo scopo, il gruppo ha coinvolto il personale in iniziative di benessere organizzativo finalizzate a consolidare la cultura della collaborazione, della comunicazione organizzativa, del coinvolgimento e della condivisione della knowledge aziendale, per un investimento complessivo di quasi 80mila ore di formazione nel 2017. Uno sforzo specifico in tal senso ha riguardato in questi ultimi periodi sia i dipendenti delle banche acquisite nel 2017, sia i neoassunti, con un programma formativo dedicato definito “onboarding”. In particolare, il percorso di “onboarding” prevede una giornata di accoglienza, chiamata “Welcome Day”: un momento di condivisione dei valori e della mission aziendale, in cui i neoassunti hanno l’opportunità di incontrare e confrontarsi con il top management del gruppo. Nel 2017 il processo di inserimento ha previsto, complessivamente, oltre 10.000 ore di formazione, raddoppiando il risultato del 2016 (ca. 4800 ore).

PROGETTO SMARTWORKING – In aggiunta alla formazione continua, il cambiamento in atto nelle banche richiede un altro ingrediente: nuove modalità e maggiore flessibilità nella gestione del lavoro. La risposta di Ubi Banca è stata quella di rinnovare l’impegno dedicato al progetto Smart Working, avviato nel 2015. I dipendenti del gruppo Ubi hanno usufruito nel 2017 di oltre 4.000 giornate di smartworking, rispetto alle 2.760 giornate dell’anno precedente, con un incremento del 45%, in crescita costante dal 2015. Usufruendo di questa opportunità, i dipendenti Ubi hanno lavorato in luoghi più vicini a casa, evitando quindi spostamenti in auto o con i mezzi, ma mantenendo il dialogo con i colleghi e responsabili, anche usando le nuove soluzioni di messaggistica istantanea e di social network aziendale introdotti dal gruppo. Tra gli obiettivi che Ubi Banca vuole perseguire tramite lo smartworking ci sono la conciliazione tra vita privata e professionale ed il rinnovamento continuo della cultura aziendale, favorendo la creazione di un ambiente di lavoro più flessibile, anche attraverso la responsabilizzazione di ciascun dipendente.

VOLONTARIATO AZIENDALE – Responsabilizzazione, non solo sul luogo di lavoro, e sensibilizzazione dei dipendenti rispetto alle esigenze delle persone e del territorio. È questo il cuore dell’iniziativa “Un Giorno in Dono”, attraverso la quale da tre anni Ubi Banca propone ai dipendenti un progetto di volontariato aziendale: ogni collaboratore del gruppo ha avuto la possibilità di “regalare” una giornata di ferie da impiegare in uno dei 150 progetti promossi da 70 organizzazioni non profit diffuse sul territorio italiano. Nel 2017 hanno aderito circa 1100 dipendenti, che hanno svolto oltre 8.700 ore di volontariato; per ogni giornata la Banca ha donato l’equivalente valore alle organizzazioni scelte dai dipendenti stessi. Questi risultati, insieme a diversi indicatori, quali ad esempio sviluppo della leadership, gestione delle performance, percorsi professionali e di carriera, politica di retribuzione e benefit, cultura aziendale d’impresa, definizione ed assegnazione di obiettivi sociali ed ambientali nella valutazione della performance del top management di gruppo, hanno portato Top Employers Institute, ad assegnare a Ubi Banca il titolo di Top Employer anche per il 2018, insieme alle 90 Aziende premiate con la certificazione Top Employers Italia. “Le politiche e gli strumenti di sviluppo e gestione delle risorse umane in Ubi Banca sono ispirate alla valorizzazione delle persone secondo criteri di equità e merito, con attenzione alla formazione permanente, alla crescita continua, all’approfondimento delle competenze, all’equilibrio tra vita privata e lavoro, ma anche alla sensibilizzazione sociale nell’ambito di specifici interventi sul territorio” afferma Mario Napoli, responsabile risorse umane in UBI Banca. “Il fatto che le nostre politiche Risorse Umane siano state riconfermate fra le eccellenze italiane da parte di Top Employers Institute, per il quarto anno consecutivo, è per noi un riconoscimento importante e un incentivo a proseguire il buon lavoro intrapreso in tale direzione dal gruppo”.


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