Consulenti, Federpromm lancia l’sos all’Ocf

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Una lettera al presidente Ocf, a firma Federpromm e Opec Financial. Al centro la questione della rappresentatività

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti27 febbraio 2018 | 10:01

Che il nodo della rappresentatività sia un tema particolarmente sentito dalle associazioni è cosa nota, specie in riferimento al fatto che questa è ancora tutta da definire sul fronte pratico, sebbene i paletti normativi siano ormai stati fissati dal nuovo regolamento intermediari Consob. A tal proposito desideriamo segnalarvi un recente appello all’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari (Ocf) da parte di Federpromm (Federazione Intercategoriale Consulenti-Promotori Finanziari-Operatori dei Mercati Finanziari, Creditizi e Assicurativi) e Opec Financial (Organizzazione Professionale di livello Europeo dei Consulenti Finanziari). Un chiaro segnale della volontà, da parte delle associazioni di categoria, di comprendere appieno quelle che saranno le eventuali modalità di partecipazione al nuovo istituto. Ecco il testo integrale della lettera destinata a Carla Rabitti Bedogni, presidente di Ocf.

“La recente pubblicazione da parte della Consob del nuovo Regolamento Intermediari scaturito dopo un ampio confronto con i vari soggetti che hanno partecipato alla consultazione pubblica – in applicazione alla direttiva comunitaria (MIFID II e del Regolamento MiFIR) ha determinato una serie di condizioni vincolanti sui requisiti di rappresentatività delle associazioni professionali che andranno a comporre l’Organismo dei consulenti finanziari – specificatamente nelle tre sezioni previste – con una soglia di rappresentatività minima del 10% degli iscritti secondo la natura delle sezioni ivi richiamate. Poiché la scrivente Organizzazione si configura fin dalla sua costituzione –avvenuta con atto pubblico nel 1994 – come Federazione intercategoriale fra le varie figure professionali che operano nel settore dell’intermediazione finanziaria,creditizia ed assicurativa, tutelandone i vari interessi professionali/sindacali, ha motivo di conoscere le linee guida che codesto Organismo intende adottare sul piano della scelta circa la partecipazione di diritto al costituendo OCF, tenendo presente che proprio il tessuto eterogeneo della rappresentanza di Federpromm-Uiltucs ha come caratteristica di soggetti associati diversi iscritti a albi o registri (OCF-OAM-RUI-CCIA); addirittura con iscrizioni anche ad altre associazioni similari. Fa inoltre presente che a seguito dell’affiliazione a Federpromm della OPEC Financial – – appositamente costituita con atto pubblico nel settembre del 2016 – molti degli attuali iscritti all’OCF che non hanno mandato da parte dei soggetti abilitati (autonomi) sono stati trasferiti da Federpromm-Uiltucs a quest’ultima Associazione avendone la rappresentanza esclusiva (omogenea) dei consulenti autonomi (cd indipendenti). Alla luce delle considerazioni di cui sopra e prima di inviare formalmente i dati effettivi della rappresentatività dei vari CF associati alla Federpromm-Uiltucs e ad Opec Financial, si chiede un incontro con codesta Presidenza volto a rappresentare tale condizione, anche al fine di poter contribuire a quel processo di trasparenza e collaborazione con codesta Istituzione nell’interesse generale di tutti i soggetti coinvolti”.

 


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