Poste, un esercito di advisor sfiderà le banche

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di Andrea Telara 27 Febbraio 2018 | 10:43
Assunzioni di ben 5mila persone per il collocamento di prodotti finanziari. Il mega piano delle Poste per sfidare le banche e le reti di cf.

Diecimila assunzioni, di cui ben 5mila nell’area della consulenza finanziaria. E’ la potenza di fuoco che Poste Italiane vuole mettere in campo nei prossimi 5 anni. Gli obiettivi sono stati esposti dall’amministratore delegato, Matteo Del Fante (nella foto), nella conferenza stampa di presentazione del piano industriale del gruppo che copre fino al 2022, alla quale ha partecipato anche Bluerating.com.

CONSULENZA PER TUTTI (O QUASI)- Si tratta di un piano articolato che  farà crescere fino al 45-55% la quota di clientela seguita da un consulente finanziario dedicato (contro il 7% del 2017). Gli asset finanziari del gruppo, secondo gli obiettivi del Piano, saliranno in 5 anni a 581 miliardi di euro (contro i 506 miliardi di euro del 2017) e il numero di prodotti venduti salirà fino a 12 milioni (dagli 8 milioni dell’anno scorso). Prudenti invece le previsioni sui ricavi derivanti dalla vendita di prodotti finanziari che dovrebbero rimanere stabili attorno a 4,9 miliardi (a causa del calo delle plusvalenze derivanti dalla vendita di titoli di stato).

POLIZZE IN CRESCITA – In crescita invece i ricavi generati dalla vendita di prodotti assicurativi, che dovrebbero salire a 1,9 miliardi di euro (dagli 1,5 miliardi del 2017), grazie allo sviluppo dei rami danni, delle coperture contro gli infortuni e dei piani pensionistici privati. I premi lordi raccolti ogni anno dovrebbero attestarsi sui 20,7 miliardi di euro (contro i 20,3 miliardi del 2017).

6 MILIONI DI ORE DI FORMAZIONE- Rispondendo alle domande di Bluerating sui problemi registratisi nella rete durante i mesi scorsi dopo l’arrivo della Mifid 2 (si veda qui la notizia), Del Fante ha rassicurato: “abbiamo in programma di erogare 6 milioni di ore di formazione per il nostro personale e siamo in contatto stretto con la Consob per l’applicazione della Mifid”, ha detto l’a.d. di Poste, “ rassicurando sul fatto che l’operato dell’azienda è già compliant (conforme ndr) rispetto ai dettami della direttiva europea”. Tuttavia, proprio per la necessità di potenziare la presenza di Poste nel settore dei servizi finanziari, verrà effettuato nei prossimi 5 anni l’inserimento di 5mila persone che si dedicheranno alla financial advisory (i nuovi ingressi rimpiazzeranno in buona parte il personale che andrà in pensione). La sfida di Poste Italiane alle banche e alle reti dei consulenti finanziari è dunque aperta.

Poste Mifid 2 Sicilia

I SINDACATI COINTRO LE PRESSIONI COMMERCIALI SUI DIPENDENTI

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