Consulenti, le donne d’oro delle reti

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di Chiara Merico 15 Marzo 2018 | 09:13
Fare advisory è sempre più un mestiere al femminile. Lo dicono i numeri, ma non solo. Negli ultimi cinque anni la percentuale di iscritte all’Albo è cresciuta del 31,2%.

Di loro si parla ancora poco, in un ambiente che resta, almeno nella percezione della maggioranza, prettamente maschile. Ma le donne che hanno scelto
una carriera nella consulenza finanziaria sono sempre di più,
 e spesso ricoprono incarichi manageriali o ruoli che richiedono grandi responsabilità, come la gestione di importanti portafogli.

IMPORTANTE REALTÀ
 – Secondo i dati dell’Ocf, l’organismo che gestisce l’Albo dei consulenti finanziari, le donne oggi rappresentano un’importante realtà costituita da quasi 12mila iscritte, poco più di un quinto del totale dei consulenti, che è pari a 56mila.
“A oggi le consulenti sono
ancora una minoranza, ma è una percentuale che sta crescendo anche grazie all’arrivo di professioniste bancarie”, sottolinea Nicola Ronchetti, ceo di Finer Finance Explorer e già business director di Gfk Eurisko.

SAPER ASCOLTARE
 – “Certamente la consulenza finanziaria è un mestiere per donne perché, oltre alle competenze tecniche, conoscenza dei mercati e delle soluzioni d’investimento, le competenze relazionali e di ascolto dei clienti diventano oggi sempre più cruciali e maggiormente compatibili con l’essere donna”. Inoltre, per Ronchetti “le professioniste della finanza hanno una maggior capacità di ascolto, sembrano affrontare il proprio lavoro con maggior serenità e il tutto si traduce in una minor ansia da prestazione e in un rapporto meno conflittuale con la propria mandante”.

APPROCCIO DIFFERENTE
 – Negli ultimi cinque anni la percentuale di donne iscritte all’Albo è cresciuta costantemente: prendendo come riferimento il periodo 2013-2017, le consulenti finanziarie iscritte sono aumentate in termini assoluti di 2.792 unità, con una percentuale di incremento pari al 31,2%. Nel 2017, spiega Ocf, le donne erano il 21% del totale dei cf iscritti (pari a 11.743) e il 22% del totale dei consulenti finanziari attivi (con un incarico da parte di un intermediario autorizzato).
Il 67% del totale delle iscritte (pari a 7.866) risulta attivo mentre il 33% (pari a 3.877) attualmente risulta non essere operativo.
Essere donna comporta anche un approccio diverso alla professione. “Le consulenti finanziarie usano più fonti per informarsi, 8 contro
6 dei propri colleghi, e sono maggiormente orientate all’utilizzo dei social network e in genere ai canali on line”, sottolinea Ronchetti. “In altri termini, le donne avvertono con maggior urgenza l’importanza di essere dotate dalla propria mandante
di strumenti per poter esercitare
al meglio la propria professione. Infine le donne sono più fedeli alla propria società mandante:
il 66% di loro pensa che tra 5
anni sarà ancora nella stessa rete, contro il 50% degli uomini, e sono più propense a raccomandare ai colleghi la propria società: lo fa il 75% contro il 64%”.

Nei prossimi giorni, Bluerating.com pubblicherà l’intervista a 8 donne manager di spicco nelle più importanti reti di consulenza finanziaria. Eccole ritratte nelle foto qui sotto.

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