Consulente accusa, Sanpaolo Invest risponde

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di Marco Muffato 21 Marzo 2018 | 08:25
Un cf denuncia la difficile situazione dei professionisti di minor portafoglio, la rete del gruppo Fideuram ISPB replica alle contestazioni.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un consulente finanziario di Sanpaolo Invest (che preferisce mantenere l’anonimato) descrittiva di una difficile situazione interna dei professionisti di minor portafoglio. In considerazione dei fatti riportati e per par condicio, Bluerating.com ha chiesto alla società del gruppo Fideuram ISPB di replicare. Risposta che Sanpaolo Invest ha accettato di dare.

Ecco il testo della missiva del consulente finanziario:

“Lavoro in Sanpaolo Invest da diverso tempo e in questo inizio di anno durante la Convention di area, l’area manager ci ha illustrato le linee guida per il 2018, con drive la raccolta netta totale invece della solita gestita. Da pochi giorni diversi colleghi, con portafoglio inferiore ai 5 milioni di euro, sono stati convocati dai rispettivi regional manager: è stato comunicato loro l’inserimento nella nuova categoria “improduttivi” e posti di fronte a un fatto sconcertante e umanamente esecrabile. Due le possibilità: cancellazione dall’Albo con un minimo di 24 mesi, perdita del proprio portafoglio e pagamento del 150% dell’indennità di portafoglio oppure terminazione da parte dell’Azienda. A questa purga staliniana sono stati associati 428 private banker per una massa di 3 miliardi di euro. Indice di improduttività è la raccolta netta negativa per 3 anni mentre l’indice di valorizzazione non è presente. Peccato che alcuni dei soggetti interessati abbiano raccolto cifre nel 2017 per importi prossimi al milione. La verità è un altra: è stato fucilato chi non ha approfittato delle occasioni date dall’Azienda e specificatamente prodotti wrapper, gestioni patrimoniali con forte presenza di prodotti interni e pronti contro termine (i quali non forniscono alcuna remunerazione al pb). Prossima mossa la fucilazione della fascia dai 5 ai 10 milioni di euro. Cadono le teste dei group manager in vortice di revoche di incarichi accessori. La futura Intesa Private banking sarà solo per pochi eletti portafoglisti o beneficiari di riassegnazioni dei terminati. Lascio a lei tutte le considerazioni del caso e l’eventualità di dare voce a questa carneficina che passa per le armi intere famiglie “.

 Alle parole del proprio consulente finanziario Sanpaolo Invest ha così replicato:

“Sanpaolo Invest precisa che quanto indicato nella lettera non rappresenta in maniera corretta le iniziative che vengono avviate in maniera costante – anno dopo anno – volte a mantenere e migliorare gli standard qualitativi del livello di servizio prestato alla clientela, grazie a una rete di oltre 5.900 private banker a livello di divisione, riconosciuti tra i migliori del settore, perché selezionati, formati e seguiti nel tempo con estrema attenzione. Periodicamente vengono avviate azioni che rientrano nelle normali politiche di ottimizzazione, che ogni azienda intraprende per migliorare il livello del servizio, continuare a creare valore per la società e per i professionisti che scelgono di lavorarci, a beneficio del cliente finale. Queste azioni hanno sempre, come primo obiettivo, la crescita professionale e commerciale dei nostri consulenti, per raggiungere gli standard indispensabili in un contesto sempre più complesso”.

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