Azimut, compreremo ancora

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di Andrea Giacobino 26 Marzo 2018 | 08:44
Albarelli: “avanti con acquisizioni mirate all’estero”. Focus su riorganizzazione e maggiore efficienza con taglio dei costi. E tre hub…

Più crescita con acquisizioni, ma anche più efficienza. Sergio Albarelli (nella foto) amministratore delegato di Azimut Holding, in un’intervista rilasciata nel weekend a Il Sole 24 Ore ha indicato le linee-guida dell’azione futura della rete di cf e private banker presieduta da Pietro Giuliani. “Procederemo ancora – ha detto – con le acquisizioni mirare all’estero dove vedremo opportunità perché ormai è nel dna della nostra azienda”.

Il passo successivo sarà riunire le realtà che entrano nel mondo Azimut in un’unica piattaforma operativa, che da un lato unifichi i gestori e dall’altro utilizzi un sistema unificato per il trading. “Avremo tre hub: uno per ogni fuso orario differente, Asia, Europa e Americhe in modo da sfruttare i vantaggi fiscali di ciascuno e realizzare economie di scala”.

Poi il tema della riduzione dei costi. Azimut è, dice Albarelli, come “un’auto che cammina ancora, ma non è più efficiente come una volta”: serve quindi accelerare la riorganizzazione e recuperare efficienza soprattutto sui processi operativi interni.

 

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