Bonifici istantanei, la sfida alle banche

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Come funziona il nuovo sistema di pagamento e chi è pronto a sfidare i classici intermediari finanziari

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti27 marzo 2018 | 12:00

Dite pure addio ai due/tre giorni canonici di attesa tra l’invio del bonifico e la data valuta. Da oggi (o meglio dallo scorso novembre 2017) basta un click e l’accredito e fatto, parola di bonifico istantaneo. Questo è panorama presentato da Massimo Restelli per “il Giornale”, in un pezzo che racconta i primi mesi di questo nuovo strumento di pagamento. Ma facciamo prima una doverosa premessa tecnica

Il bonifico istantaneo rientra tra le forme di instant payments (disponibili dallo scorso 21 novembre in Italia e nell’Eurozona) e consente di trasferire una somma di denaro in tempo reale, 24 ore su 24, sette giorni su sette. Stando a quanto definito dall’ERPB, Euro Retail Payments Board, ente presieduto dalla Banca Centrale Europea, per l’offerta e la domanda del settore bancario e dei sistemi di pagamento al dettaglio: “con l’Instant Payment si intendono quelle soluzioni di pagamento elettronico al dettaglio disponibili 24/7/365 che consentono un’immediata – o pressoché immediata – compensazione interbancaria delle transazioni e conseguente accredito sul conto del beneficiario (entro pochi secondi dall’avvio del pagamento) indipendentemente dallo strumento di pagamento sottostante impiegato e dai sistemi di compensazione e regolamento impiegati”.

Se i titolari dei due conti (pagatore e beneficiario) operano in area Sepa, il trasferimento dell’importo avviene in soli 10 secondi, con una notifica immediata che conferma il buon esito della transazione, senza possibilità di revoca e con la disponibilità immediata del denaro sul conto del beneficiario. Esiste però un limite di 15.000 euro trasferibili in un’unica transazione, soglia che, con tutta probabilità, verrà aumentata in futuro.

Due delle principali realtà bancarie italiane, nello specifico Intesa Sanpaolo e Unicredit, si sono fatte trovare pronte all’appuntamento (implementando il suddetto servizio. E in Europa RT1, la piattaforma di EBA CLEARING sviluppata dall’italiana SIA, che fornisce servizi di pagamento nell’area Sepa con una struttura di elaborazione dei pagamenti in tempo reale che opera 24 ore su 24 in qualsiasi giorno dell’anno, ha superato lo scorso 19 febbraio il traguardo simbolico delle 500.000 transazioni), ma stando a quanto riportato da Rastelli sono diversi i player pronti a sfidare i classici intermediari finanziari, in Italia e in Europa: “a trasformazione promette di essere soltanto all’ inizio, visto che anche la Amazon di Jeff Bezos, che negli Stati Uniti ha già inaugurato un supermarket pilota senza casse, dove la spesa viene caricata direttamente sullo smartphone, pare intenzionata ad offrire ai propri clienti un conto corrente, forse appoggiandosi a Jp Morgan. Non sarebbe quindi strano, visto il patrimonio di big data di cui dispongono, se si lanciassero nei servizi del credito 4.0 anche altre realtà come Alibaba.

Ad oggi se la piattaforma dei bonifici istantanei europei è stata realizzata dall’ italiana Sia, a contendersi pagamenti e trasferimenti di denaro da pc e cellulare ci sono in prima fila Jiffy, Poste, Satispay, Paypal, Monhey, Tinaba oltre a Apple Pay e alla neonata Samsung Pay. Non rinunciano poi a catturare clienti i supermarket che, da Esselunga a Coop, stanno aumentando l’offerta di carte di credito di credito brandizzate con cui è più facile avere facilitazioni sulla spesa e accumulare punti fedeltà”. La sfida al mondo bancario è stata lanciata, non resta che attendere le prossime mosse.


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