Azimut, marzo deboluccio

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di Marco Muffato 13 Aprile 2018 | 08:54
Calo nella produzione a livello di gruppo rispetto al mese di febbraio. Albarelli spiega le ragioni in una nota. Nel trimestre i nuovi afflussi hanno raggiunto 874 milioni di euro.

Marzo deboluccio per il business del gruppo Azimut, che ha registrato nel terzo mese del 2018 una raccolta netta positiva di appena 35 milioni (a febbraio la raccolta era stata di 391 milioni), portando il totale a circa 900 milioni da inizio anno. Sergio Albarelli (nella foto), ceo del gruppo, ha così motivato il risultato non esaltante di produzione. “Il mese di marzo ha risentito della debolezza dei mercati e di un disinvestimento riconducibile a un mandato con bassa reddittività di un cliente istituzionale”. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine marzo a 50,6 miliardi, di cui 40 miliardi fanno riferimento alle masse gestite.  “Archiviamo il primo trimestre dell’anno”, ha commentato ancora Albarelli, “con una raccolta totale di 874milioni, frutto soprattutto delle attività organiche delle nostre strutture di consulenza in Italia e all’estero”.

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