Azimut si rafforza con un nuovo socio

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Timone sale al 24,2% raccogliendo 75 mln dal patto tra cf e banker. Giuliani investe oltre 26 mln: entra il private equity peninsula col 2,8%.

Chiara Merico di Chiara Merico5 giugno 2018 | 16:28

L’OPERAZIONE – Timone Fiduciaria, che  riunisce gli azionisti aderenti al patto di sindacato Azimut Holding, rafforza la propria quota in Azimut Holding, salendo al 24,2%: nell’operazione, unica nel suo genere in Italia,sono stati raccolti oltre 75 milioni di euro, di cui 25 milioni in garanzia, da management, consulenti finanziari, gestori e dipendenti del gruppo da 14 paesi del mondo. Pietro Giuliani, presidente del Comitato direttivo del patto di sindacato e di Azimut Holding, ha investito complessivamente più di 26 milioni di euro. Il fondo di private equity Peninsula Investments II S.C.A. parteciperà all’operazione come investitore finanziario, ed entrerà immediatamente nel patto di sindacato con una partecipazione potenziale in Azimut Holding S.p.A. del 2,8% divenendo il primo investitore istituzionale del Patto con oltre il 10%.

 

I DETTAGLI – Timone Fiduciaria, informa una nota, ha diffuso al pubblico in data 15 gennaio 2018, 8 marzo 2018 e 10 maggio 2018 tre comunicati aventi a oggetto il possibile avvio di un’operazione di rafforzamento della partecipazione in Azimut Holding S.p.A. Con l’ultimo di tali comunicati, Timone Fiduciaria ha confermato l’intenzione di procedere con l’operazione, subordinatamente al perfezionamento della relativa documentazione negoziale e alle condizioni di mercato. Timone Fiduciaria comunica che 1206 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 7 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 5% del capitale sociale al netto delle azioni proprie (4,9% del capitale sociale complessivo). Le azioni oggetto dell’operazione sono state acquistate ad un prezzo medio pari a 14,37 euro per azione. L’importo totale raccolto da management, consulenti finanziari, gestori e dipendenti del gruppo è di 77 milioni di euro di cui 25 milioni per la costituzione di una garanzia a favore della banca finanziatrice. All’operazione hanno aderito 16 componenti dell’alta dirigenza, per un controvalore complessivo di circa 30 milioni di euro, tra i quali il presidente, Ing. Pietro Giuliani, con un investimento complessivo maggiore di 26 milioni. Peninsula, primario operatore di private equity con sede in Lussemburgo, parteciperà, in qualità di investitore finanziario, all’operazione attraverso una propria controllata, aderirà al Patto e concluderà un’operazione di acquisto a termine (pre paid forward) con Goldman Sachs International attraverso la quale acquisterà circa  3,8 milioni di azioni ordinarie di Azimut, pari al 2,8% del capitale sociale al netto delle azioni proprie (2,7% del capitale sociale complessivo) con consegna garantita entro il 14 dicembre 2018. Per effetto delle due operazioni, la partecipazione complessivamente detenuta dal Patto nel capitale di Azimut, includendo la quota potenziale di Peninsula, passerà dal 16,4% al 24,2% del capitale sociale al netto delle azioni proprie (dal 15,8% al 23,3% del capitale sociale complessivo).In esito all’adesione di Peninsula al Patto, funzionale al miglior perseguimento degli obiettivi dell’operazione, e limitatamente al periodo di durata della stessa, Peninsula ha indicato Nicola Colavito, partner di Peninsula, quale candidato alla carica di amministratore nella lista che sarà presentata da Timone Fiduciaria al primo rinnovo del consiglio di amministrazione di Azimut, nonché esponente nel Comitato Direttivo del Patto. Peninsula ha inoltre assunto impegni di non alienazione delle azioni (i.e. lock-up) in linea con le prassi applicate in operazioni analoghe. L’estratto del Patto modificato ed integrato per effetto dell’operazione e dell’adesione di Peninsula verrà reso noto al pubblico nei termini e con le modalità di legge. L’operazione, per quanto riguarda gli aderenti al patto, è stata assistita da un finanziamento per complessivi  50 milioni erogato a favore di Timone Fiduciaria e garantito da un pegno sulle azioni acquistate da Timone Fiduciaria per conto degli aderenti all’operazione e da una garanzia in denaro – remunerata a favore dei concedenti a carico dei soggetti finanziati – (cash collateral) prestata da alcuni fra i soggetti aderenti all’operazione, pari a 25 milioni di euro, alla quale l’ing. Pietro Giuliani ha contributo per circa 23,4 milioni. Il finanziamento e le garanzie che assistono il finanziamento hanno una durata di tre anni, fatte salve eventuali cause di estinzione anticipata come da prassi di mercato.

UN CAMMINO LUNGO TRE ANNI – Pietro Giuliani, presidente del Comitato direttivo del patto di sindacato e di Azimut Holding, ha commentato: Tre anni fa, con la vendita di azioni da parte di molti soci fondatori, iniziammo un cammino che oggi completa una sua tappa importante: abbiamo raggiunto la stessa percentuale azionaria nel Patto di sindacato di allora, rinnovandone la partecipazione a vantaggio dei nuovi partnes italiani ed esteri. Come abbiamo sempre fatto in Azimut, dimostreremo con i numeri, che da oggi comincia un nuovo capitolo nella storia della società, con anche nuovi colleghi italiani ed esteri, che sarà ancora più importante di quello percorso nei circa trenta anni di storia passata: il bello deve ancora venire! Quanto sopra avverrà a vantaggio dei nostri clienti e dei nostri azionisti (molti dei quali non avevano capito, o non si erano fidati, dell’operazione iniziata tre anni fa, e volta al rinnovamento del peso azionario all’interno del Patto di sindacato). A questo proposito è particolarmente importante e apprezzato il ruolo di Peninsula nell’affiancarci in questo momento. Siamo l’unica società al mondo ed in Italia di questa dimensione e con queste caratteristiche, gestita da chi lavora in Italia e all’estero, indipendente da chiunque altro. Resteremo indipendenti perchè questo è il nostro Dna, passato e futuro. Personalmente ho investito oggi in Società, convinto del suo futuro, la quasi totalità della plusvalenza (al netto delle tasse) realizzata tre anni fa: credo in Azimut e nei miei colleghi/partner!”. Da parte sua, in una nota, il fondo Peninsula ha fatto sapere: “Peninsula è lieta di aver avuto l’opportunità di investire in Azimut insieme al suo management. Riteniamo che Azimut rappresenti una delle migliori realtà nel settore del risparmio gestito a livello europeo, con importanti opportunità di ulteriore crescita in un contesto di settore particolarmente dinamico. Peninsula ha profonda stima per l’Ing. Pietro Giuliani e il suo management team e siamo convinti che legrandi capacità e visione del team di professionisti che guida Azimut, nonché l’unicità del modello operativo adottato e le dinamiche del mercato del risparmio gestito italiano (uno tra i più importanti e resilienti dell’Europa Continentale), genereranno grande valore per tutti gli azionisti. Proprio per questo Peninsula è lieta di diventare il primo investitore istituzionale del Patto, raggiungendo potenzialmente oltre il 10% delle azioni detenute da Timone.”  Nomura ha assistito Timone Fiduciaria in qualità di advisor nell’operazione, mentre Intermonte ha assistito Timone Fiduciaria nelle operazioni di acquisto delle azioni sul mercato. L’operazione di acquisto a termine sarà sottoscritta da Peninsula con Goldman Sachs International. Nell’operazione, Timone Fiduciaria è stata assistita, per i profili legali, da Latham & Watkins e da AC Firm. Peninsula è stata assistita per i profili legali da RCC e da Van Campen Liem. La banca finanziatrice di Timone è stata assistita, per i profili legali, dallo Studio Legale Gitti and Partners.


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