Multilife, quando i valori non hanno età

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Anni di risultati e un importante piano di sviluppo. Ma i valori della società, spiega il presidente Zanin, “non cambieranno mai”

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti11 giugno 2018 | 08:30

16 anni di risultati, 16 anni di attività da festeggiare. E così durante la convention aziendale, tenutasi sul Lago di Garda il giorno 8 giugno 2018, Multilife srl, società italiana indipendente specializzata nell’intermediazione assicurativa, ha ripercorso i risultati del proprio cammino e confermato la strategia di sviluppo per i prossimi mesi, indirizzata alla crescita di masse, consulenti e partner e al completamento dell’offerta.

A livello di numeri stiamo parlando di un portafoglio assicurativo pari a 350 milioni di euro circa, con una rete di vendita di 130 consulenti distribuiti su tutto il territorio italiano, oltre 4.000 clienti e 17 compagnie assicurative partner italiane e internazionali. A questi elementi si sommano risultati d’esercizio sempre positivi, un profilo IDD compliant, nessun ricorso a indebitamento bancario e un regolare stacco dei dividendi per i soci. Multilife ha così celebrato i propri successi annunciando anche una nuova partnership con Banca Patrimoni Sella e il lancio di prodotto vita multiramo, Zurich MultInvest Solution, confezionato da Zurich e con sottostanti le gestioni patrimoniali di Banca Patrimoni Sella.

L’evento è stato anche un momento per ribadire l’intenzione della società di proseguire con l’attuazione del proprio piano strategico (confermati per il 2018 anche gli investimenti nella comunicazione), incentrato sulla crescita e sul completamento dell’offerta: la società si apre oggi anche al ramo danni e presenta Brokerlife, una nuova branch dedicata. Multilife, inoltre, punta a rafforzare la squadra dei consulenti continuando gli investimenti in risorse per lo sviluppo tecnologico, con l’obiettivo di rinnovare le modalità di interazione con la Rete di vendita snellendo i processi operativi. La società si rivolge perlopiù a consulenti finanziari e assicurativi maturi, ricchi di esperienza e portafoglio, garantendo loro un approccio IDD compliant e la piena autonomia gestionale senza vincoli di esclusiva e budget di vendita, con l’obiettivo di offrire il servizio più adatto alle esigenze del cliente. Nell’ambito dei servizi di private insurance, il consulente ha anche piena libertà di offrire al suo cliente la scelta della normativa estera da adottare per il proprio contratto di assicurazione e del gestore patrimoniale e della banca depositaria a cui affidare i propri asset finanziari.

A margine di questo importante appuntamento (che si è concluso con una tavola rotonda dedicata al tema della sentenza della Corte Costituzionale sulle polizze di ramo III e alla nuova normativa IDD, in termini di adempimenti, opportunità e sempre maggiore vicinanza tra il settore assicurativo e quello finanziario) abbiamo intervistato in esclusiva per Bluerating.com il presidente Roberto Zanin (nella foto). Abbiamo parlato del presente e del futuro di Multilife e del settore dell’intermediazione assicurativa, ecco le sue parole.

16 anni di Multilife. Ce li racconti dal suo punto di vista
Siamo cresciuti giorno per giorno, senza mai fare il passo più lungo della gamba, puntando sempre sulla forza dei nostri principi, fortemente radicati nella nostra indipendenza e nella nostra autonomia. Se dovessi definire dei momenti chiave per il nostro sviluppo, sicuramente citerei il nostro “riacquisto” dopo l’iniziale controllo da parte di Banca Sella, un momento fondamentale per la nostra autodeterminazione e la nostra indipendenza. Un altro evento decisivo è avvenuto nel 2005, quando AlpenBank è entrata nell’azionariato e citerei anche la nostra decisione successiva di suddividere le quote del nostro capitale tra management, consulenti e istituzioni.

Quali sono i messaggi più importanti della convention che spera possano rimanere impressi alla vostra rete di consulenti?
Spero che questo evento sia stato utile per sviluppare la nostra autoconsapevolezza. Dopo 16 vogliamo abbiamo voluto tirare una riga, guardare indietro per poi farlo verso il futuro.

Quali sono gli obiettivi strategici della vostra nuova partnership con Banca Patrimoni Sella?
Con l’avvento Mifid 2 sono necessarie indicazioni sempre più chiare per i clienti e allo stesso tempo bisogna essere capaci aumentare la qualità delle gestioni e dei prodotti assicurativi. Per questo abbiamo scelto Banca Patrimoni Sella, un partner di assoluto prestigio. Vogliamo proporre un contenitore assicurativo che possa trarre beneficio dai loro contenuti; per certi versi, in relazione alla nostra storia con Sella, è una sorta di ritorno alle origini.
Quali sono i temi forti dell’attuale scenario italiano dell’intermediazione assicurativa? Come si colloca la vostra proposta commerciale in relazione a questo contesto?
Dopo la recente sentenza della Cassazione che ha aiutato a chiarire la natura finanziaria di taluni prodotti assicurativi, emerge l’importanza di ribadire che la proposta di strumenti assicurativi deve avvenire solo se realmente necessaria, vuoi per motivi fiscali, di contenimento dei costi o altro. Una volta il pricing era poco efficiente, oggi invece i costi sono scesi, paragonabili a quelli dei prodotti finanziari, e ci sono ampi margini di sviluppo.

Per chiudere, come vede Multilife nei prossimi 16 anni?
Spero di ritrovare la Multilife che vedo oggi, con gli stessi valori. Da questo punto di vista, auspico per noi un futuro assolutamente “noioso”, solidamente radicato sulla nostra indipendenza, sul nostro rispetto e sulla nostra chiarezza. Tutti fattori che ci ha premiato fino a ora. E vorrei fosse così anche domani.


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