Lo spauracchio di una patrimoniale a sorpresa

A
A
A

E’ passata un po’ in sordina la notizia, ma l’indicazione dell’Ocse al Bel Paese è chiara: serve una patrimoniale

Avatar di Redazione26 giugno 2018 | 09:57

L’attività di un consulente finanziario comprende anche il monitoraggio continuo delle novità normative che potrebbero andare a incidere sulla gestione del patrimonio dei propri clienti. Tra quelle più temute ritroviamo ovviamente le famigerate “tasse”, tema sul quale desideriamo proporvi un interessante approfondimento a firma Pierluigi Santacroce, professionista della consulenza finanziaria che sul suo blog fa il punto su una minaccia che potrebbe apparire all’orizzonte: la patrimoniale.

E’ passata un po’ in sordina la notizia, ma l’indicazione dell’Ocse al “Bel Paese” è chiara: “…in Italia occorrerebbe introdurre una tassa patrimoniale per ridurre la disuguaglianza sociale e diminuire le percentuali di concentrazione della ricchezza.”

Non sarebbe la prima volta… I risparmiatori italiani, che nell’ormai lontana estate del 1992 subirono la tassa patrimoniale, se lo ricordano bene. Ci pensò Giuliano Amato, allora capo del governo, a prelevare la tassa in una notte di luglio senza neppure avvisarli.

Ad essere colpiti furono i depositi bancari, quelli postali e i certificati di deposito per il loro intero ammontare.

Nei giorni precedenti, il governo, si era limitato a comunicare che una tassazione straordinaria avrebbe potuto interessare alcuni titoli di stato (Bot e Cct, soprattutto). Furono molti possessori di questi strumenti che, dopo aver letto la notizia, se ne liberarono prontamente accreditando le vendite sui conti correnti. Ma la scure si abbatté proprio sulla liquidità e si stima che in quel momento ci fossero più di 900 miliardi di lire depositati. Il sei per mille applicato fruttò alla manovra, attuata dal “Dottor Sottile”, circa 5.600 miliardi di vecchie lire di entrate nelle casse dello Stato. Insomma, un furto in piena regola.

Nel 1992 fu la situazione deficitaria del paese a far optare per quella scelta, oggi potrebbero determinarla gli effetti della crisi attuale.
Oggi, l’Ocse è preoccupata di alcuni dati italiani dovuti alla crisi attuale: per esempio, il 43% della ricchezza è detenuta dal 10% della popolazione più facoltosa.

L’Italia, poi, è uno dei Paesi dove la tassazione sui redditi da capitale è più bassa e dove le tasse di successione sono da “paradiso fiscale”. Ecco perché, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, invita il governo italiano all’introduzione della tassa patrimoniale.

Attualmente la liquidità degli italiani ammonta a circa 1.400 Miliardi, cifra che rappresenta più di un terzo della ricchezza totale. Una somma enorme di denaro che viene tenuta a rendimento zero e, a volte, con costi di gestione altissimi. Ora, a nessuno è dato sapere se il governo sceglierà di accettare il consiglio dell’OCSE ed in quale misura lo farebbe, ma se venisse applicata la patrimoniale a questa enorme montagna di soldi le casse dello Stato ne gioverebbero parecchio.
Proiettando questa ipotesi vetusta, decidere di prendere la liquidità accumulata sui conti correnti e investirla in Bot, a rendimenti azzerati o addirittura negativi, non sembra certo una buona idea.

Quindi… Come eventualmente prevenirne gli effetti?


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Consulenza noir: Nicaragua, i reali sauditi, il figlio di Gelli e un radiato

Mediolanum, il cliente in maglia rosa

Consulenza: il futuro delle Scf

Reti Champions League, collegamenti impossibili

Azimut, la raccolta è sempre un piacere

Tutto pronto per il Forum Nazionale sulla Consulenza Finanziaria

Consulenza e polizze vita, un corso per conoscerle meglio

Copernico Sim, la rivoluzione della consulenza evoluta

Quando la consulenza è una questione morale

Fineco, il titolo inciampa dopo il dietrofront di BlackRock

Consulenti, IWBank PI è pronta ad accelerare

Reti e consulenza, i pionieri della fee only

Dal prodotto al servizio: la consulenza finanziaria income based

Consulenza indipendente: botta e risposta con il neo Vice Presidente di AssoSCF

Consulenza finanziaria e costi: a ITForum una tavola rotonda per parlarne

Consulenti, i CF webinars sbarcano al Salone del Risparmio

ITForum Rimini 2019: Programma formativo sempre più ricco

Reti, raccolta ancora in marcia. Riparte il gestito

Salone del Risparmio, Legg Mason GAM: “Azioni: è giunto il tempo delle strategie unconstrained”

Reti e controversie, ecco quelle più coinvolte

Cosa Banksy può insegnare a un consulente finanziario

Scm Sim, la perdita triplica

Reti: come emozioni e scelte di investimento impattano sull’offerta

Consulenza, due contratti che sono due incubi

Consulenti autonomi e scf, c’è il corso di sopravvivenza

Questionari Mifid 2, i principi Esma sono ancora un miraggio

Banca Euromobiliare e la metafora spaziale

Il consulente incompetente

Azimut, ecco il nuovo dream team

Consulenza: ritorno al futuro

Consulenza e trasparenza costi: una polemica sterile

Consulenza, ecco le linee guida per l’informativa su costi ed oneri

Consulenza finanziaria, chi è maestro americano destinato a rivoluzionarla

Ti può anche interessare

Team, ecco i cf in Nomination

Ecco i magnifici 8 consulenti finanziari in gara che si contenderanno i premi nella categoria riserv ...

Il Giubileo straordinario di Fideuram visto dal veterano

Francesco Priore ci racconta la sua Fideuram…e non solo ...

Limbo iscrizioni per i fee only, interpretare la legge per superarlo

Sospensione dell’attività o no? La posizione di Nafop aiuta a chiarire i dubbi ...