Fondi Enasarco, continua la guerra

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di Andrea Telara 18 Luglio 2018 | 09:31
Secondo il quotidiano Mf, il caso della gestione degli asset immobiliari finirà di fronte all’Anac, l’authority anticorruzione

Si fa sempre più intricata la vicenda della gestione dei fondi immobiliari di Enasarco, la fondazione che si occupa di previdenza degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari. Nei mesi scorsi, i vertici dell’ente hanno revocato il mandato di gestione di due dei suoi fondi immobiliari (Megas e Michelanggelo 2), affidato in precedenza a Sorgente Sgr. Senza utilizzare la della gara europea ma facendo ricorso alla procedura più spedita un beauty contest, Enasarco ha conferito la gestione a due nuove società, Prelios e Dea Capital, revocando il mandato a Sorgente Sgr. Quest’ultima ha già presentato ricorso al Consiglio di Stato ma ora, secondo quanto riporta il quotidiano Mf, un’altra società di gestione interessata all’affare si mette di traverso. Si tratta di Fabrica Sgr che avrebbe deciso di rivolgersi all’Anac, l’authority anticorruzione, contestando la regolarità dell’affidamento senza gara europea. Il presidente di Enasarco Gianroberto Costa, invece, dal canto suo ha difeso da tempo il proprio operato sottolineato che l’invito a partecipare alla selezione è stato inviato a 11 diverse società.

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