Le pagelline dei conti delle reti (quotate)

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Mediobanca analizza alcune realtà in vista delle trimestrali

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti19 luglio 2018 | 10:32

Sulla scia dell’attesa per la stagione dei conti del secondo trimestre, Mediobanca Securities, ripreso stamane da MF, ha valutato le prospettive di bilancio di alcune delle principali reti quotate italiane. Vediamole nel dettaglio.

Azimut: le stime indicano un livello di profitti operativi simile a quello del primo trimestre 2018, intorno a 45 milioni (6 nel primo, ma qui dovrebbe pesare il maggiore contributo delle commissioni di performance. Senza queste l’ebit è visto a 30,2 milioni, non lontano dai 29,2 milioni del primo trimestre). Utile atteso di 29,6 milioni a fronte di un primo trimestre a quota 26,4

Banca Generali: secondo trimestre piuttosto debole, ma già prezzato nella quotazione di borsa. A pesare sarà la performance fee e la stagionalità dei costi di distribuzione. Mediobanca conferma il rating “outperform” per via del rilevante sconto rispetto ai concorrenti.

Banca Mediolanum: il recupero dei mercati in aprile e l’apprezzamento del dollaro forniscono un buon vantaggio. Ricavi in crescita del 9% anno su anno, spinti dal rialzo del 13% nelle commissioni lorde. Utile a quota 101 milioni rispetto ai 112 milioni dello stesso periodo 2017.

Fineco: la società è l’unica, tra quelle coperte da Mediobanca, ad avere avuto un incremento della raccolta anno su anno nel semestre. Buon trimestre con rialzo del 17% degli utili anno su anno e del 4% sul primo trimestre 2018. Il boost è dato dal solido aumento atteso delle commissioni nette, pari a 73,8 milioni, il miglior risultato di sempre, grazie a maggiori commissioni di gestione e di intermediazione.


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