Federpromm-Assonova, scontro sui ruoli

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di Matteo Chiamenti 30 Luglio 2018 | 09:53
Per Marucci della Federpromm occorre fare chiarezza sulla distinzione tra il ruolo di associazione e quello espressamente svolto sindacato.

Dopo un recente articolo riportante alcune dichiarazioni del nuovo presidente di Assonova, Giuliano Xausa, riportiamo di seguito una lettera di risposta di Manlio Marucci, segretario generale di Federpromm.

Con il congresso di Assonova in cui si è provveduto ad adeguare lo statuto alle nuove disposizioni regolamentari per avere l’accesso all’Organismo dei consulenti finanziari e al rinnovo delle cariche di cui è stato designato Presidente il segretario nazionale della Fabi, Giuliano Xausa, Marucci della Federpromm nel fare i migliori auguri alla nuova classe dirigente dell’associazione, solleva comunque alcuni dubbi circa l’interpretazione ed impostazione – di natura strettamente giuridica – data al modello di organizzazione con cui si vogliono rappresentare i cf nell’ambito degli organismi deputati alla attività di gestione e controllo di tali figure professionali (OCF) e conseguentemente assumere – come dichiarato dal neo presidente – anche una rappresentanza qualificata nell’ambito di negoziati espressamente riservati alla contrattazione di categoria di competenza esclusiva del sindacato.  

Giocare un doppio ruolo – precisa Marucci – con la doppia iscrizione, sia alla Fabi che ad Assonova non giova certamente alla categoria dei cf che hanno necessità di avere un quadro di riferimento, rispetto alle istanze effettive dei loro interessi, ben preciso e con interlocutori credibili che sappiano affrontare e portare avanti – nell’interesse più generale della trasparenza del mercato e della tutela del pubblico risparmio –  le loro istanze ed aspettative.

Voler dichiarare “pro veritate” di assumere all’interno dell’OCF anche la funzione di rappresentanza sindacale per arrivare ad un accordo collettivo della categoria  “è puramente strumentale” e priva di ogni contenuto giuridico-normativo,  non essendo di competenza – afferma lo stesso Marucci – dell’OCF tale attività di controparte datoriale, espressamente riservata alle parti sindacali e alle associazioni di rappresentanza degli intermediari datoriali (Abi, Assoreti,Intermediari del credito e Ania per i consulenti assicurativi). Contrariamente  all’associazione Anasf che ha scelto  un ruolo prettamente di organizzazione professionale, rispetto a Federpromm che invece ha svolto  un ruolo storicamente di carattere sindacale – e per tale ragione non può  partecipare all’interno dell’OCF così come previsto dal regolamento Consob e Mef – occorre che anche Assonova e la stessa Fabi dichiarino quale ruolo istituzionale di rappresentanza vogliono assumere. “La tecnica dell’Interlocking” – conclude Marucci – non è condivisibile. 

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