Intesa Sanpaolo, wealth management in chiaroscuro

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Una performance che vede, a livello di utile, crescere il private banking e arretrare leggermente il segmento dell’asset management

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti1 agosto 2018 | 14:45

Sono stati comunicati in data odierna i risultati semestrali (e del secondo trimestre 2018) del gruppo Intesa Sanpaolo. A margine di dati complessivi pienamente in linea con gli obiettivi del Piano di Impresa 2018-2021 (utile netto pari a 927 milioni di euro nel secondo trimestre 2018, rispetto a 1.252 milioni del primo trimestre 2018 e a 837 milioni del secondo trimestre 2017, e a 2.179 milioni nel primo semestre 2018, rispetto ai 1.738 milioni del primo semestre 2017), sicuramente interessante è quanto emerge del wealth management del gruppo, con una performance in chiaroscuro che vede, a livello di utile, crescere il private banking e arretrare leggermente il segmento dell’asset management. Ma entriamo nel dettaglio del comunicato.

La divisione Private Banking serve il segmento di clientela di fascia alta (Private e High Net Worth Individuals) tramite Fideuram e le sue controllate Fideuram Investimenti, Intesa Sanpaolo Private Banking, SIREF Fiduciaria, Intesa Sanpaolo Private Bank (Suisse), Banque Morval e Fideuram Asset Management Ireland. La Divisione Private Banking nel secondo trimestre 2018 registra: – proventi operativi netti per 466 milioni, -4,1% rispetto a 486 milioni del primo trimestre 2018;
– costi operativi per 137 milioni, -4,6% rispetto a 143 milioni del primo trimestre 2018; – un risultato della gestione operativa di 329 milioni, -4% rispetto a 343 milioni del primo trimestre 2018; – un cost/income ratio al 29,4% rispetto al 29,5% del primo trimestre 2018; – un ammontare complessivo di accantonamenti e rettifiche di valore nette pari a 10 milioni, rispetto a 2 milioni del primo trimestre 2018;
– un risultato corrente lordo pari a 320 milioni, -8,4% rispetto a 349 milioni del primo trimestre 2018; – un risultato netto pari a 219 milioni, -9,2% rispetto a 242 milioni del primo trimestre 2018.

La Divisione Private Banking nel primo semestre 2018 registra:
– proventi operativi netti per 952 milioni, -0,4% rispetto a 956 milioni del primo semestre 2017, pari a circa il 10% dei proventi operativi netti consolidati del Gruppo (circa 11% nel primo semestre 2017);
– costi operativi per 280 milioni, -2,1% rispetto a 286 milioni del primo semestre 2017; – un risultato della gestione operativa di 672 milioni, +0,3% rispetto a 670 milioni del primo semestre 2017;
– un cost/income ratio al 29,4% rispetto al 29,9% del primo semestre 2017; – un ammontare complessivo di accantonamenti e rettifiche di valore nette pari a 12 milioni, rispetto a 17 milioni del primo semestre 2017;
– un risultato corrente lordo pari a 669 milioni, +2,5% rispetto a 653 milioni del primo semestre 2017; – un risultato netto pari a 461 milioni, +2,4% rispetto a 450 milioni del primo semestre 2017.

La divisione Asset Management fornisce soluzioni di asset management rivolte alla clientela del Gruppo, alle reti commerciali esterne al Gruppo e alla clientela istituzionale tramite Eurizon Capital. Ad Eurizon Capital fanno capo le controllate Eurizon Capital SA (Lussemburgo), specializzata nella gestione di fondi comuni lussemburghesi a basso tracking error, VUB Asset Management (Slovacchia), cui fanno capo l’ungherese CIB IFM e la croata PBZ Invest (polo dell’asset management nell’Est Europa), e Epsilon Associati SGR – specializzata nella gestione attiva di portafoglio e, in particolare, nelle gestioni quantitative e multi strategia con obiettivi di investimento di tipo “total return” – e controllata al 51% da Eurizon Capital e per il restante 49% da Banca IMI, e il 49% della società cinese di asset management Penghua Fund Management. Eurizon Capital detiene inoltre il 20% della società cinese di wealth management Yi Tsai, partecipata al 25% da Fideuram e al 55% dalla Capogruppo Intesa Sanpaolo.

La Divisione Asset Management nel secondo trimestre 2018 registra:
– proventi operativi netti per 179 milioni, -6,7% rispetto a 192 milioni del primo trimestre 2018; – costi operativi per 39 milioni, +0,8% rispetto a 38 milioni del primo trimestre 2018;
– un risultato della gestione operativa di 140 milioni, -8,6% rispetto a 153 milioni del primo trimestre 2018;
– un cost/income ratio al 21,6% rispetto al 20% del primo trimestre 2018;
– un risultato corrente lordo pari a 140 milioni, -8,6% rispetto a 153 milioni del primo trimestre 2018; – un risultato netto pari a 111 milioni, -7,7% rispetto a 121 milioni del primo trimestre 2018.

La Divisione Asset Management nel primo semestre 2018 registra: – proventi operativi netti per 370milioni, +0,3% rispetto a 369 milioni del primo semestre 2017, pari a circa il 4% dei proventi operativi netti consolidati del Gruppo (circa 4% anche nel primo semestre 2017); – costi operativi per 77 milioni, +6,9% rispetto a 72 milioni del primo semestre 2017; – un risultato della gestione operativa di 293 milioni, -1,3% rispetto a 297 milioni del primo semestre 2017; – un cost/income ratio al 20,8% rispetto al 19,5% del primo semestre 2017; – un risultato corrente lordo pari a 293 milioni, -1,3% rispetto a 297 milioni del primo semestre 2017; – un risultato netto pari a 232 milioni, -1,3% rispetto a 235 milioni del primo semestre 2017.

Cliccare qui per il comunicato integrale del bilancio Intesa Sanpaolo del primo semestre 2018


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