Unicredit, l’utile in calo ma sopra le attese

A
A
A

Il trimestre è superiore al consensus, ma inferiore a quello 2017

di Redazione7 agosto 2018 | 12:23

Tempo di conti in casa Unicredit. Come riportato dall’agenzia Reuters, la società chiude il secondo trimestre del 2018 con un utile netto di 1 miliardo, in calo del 13,3% sul secondo trimestre 2017 rettificato ma sopra il consensus fornito dalla banca di 975 milioni.

L’impatto delle turbolenze sui titoli di stato, già registrato per altri istituti di credito e assicurazioni, si è fatto sentire anche sui conti della banca, con il CET1 calato di 56 punti base a 12,51%, 30 dovuti all’effetto Btp.

La banca conferma tutti i target 2018 e 2019, se lo spread si manterrà sugli attuali livelli, ha detto il Ceo Jean Pierre Mustier.

Il Cet1 ratio fully loaded di gruppo è confermato tra il 12,3% e il 12,6% alla fine del 2018 e al di sopra del 12,5% alla fine del 2019, agli attuali livelli di spread sui Btp, precisa la nota della banca.

Keefe, Bruyette & Woods parla in un report di utile netto sopra il consensus ma di una crescita dei rwa che incide sul Cet1. Anche Jefferies, che cita anche la sorpresa positiva della riduzione degli Npl, segnala un capitale più debole delle attese.

I ricavi totali scendono a 4,9 miliardi di euro (-4,3% anno). Sul dato, si legge nella nota, influiscono minori ricavi dall’attività di negoziazione e il rilascio positivo per 90 mln di un accantonamento fiscale nel margine di interesse nel secondo trimestre 2017.

Il margine di interesse si attesta a 2,7 miliardi, in crescita di 1,6% annuo, le commissioni scendono di 0,3% a 1,7 miliardi.

Gli impieghi salgono di 9 miliardi nel group core, le vendite nette di asset under management totalizzano 3,2 miliardi.

I costi scendono di 7,0% a 2,7 miliardi grazie alla riduzione di filiali e personale in anticipo rispetto al piano.

Nel secondo trimestre il rapporto tra crediti deteriorati lordi e impieghi è migliorato a 8,7% da 9,5% a fine marzo con una copertura del 60,9% (60,3% a fine marzo). Le sofferenze sono coperte al 73,5% (era 70% a fine marzo), le inadempienze probabili al 45,1% (44,1%).

Le esposizioni lorde non core scendono a 22,2 miliardi, con un target a fine 2018 di 19 miliardi, con un target di cessioni di 2 miliardi a fine 2018.

A margine della presentazione dei dati Jean Pierre Mustier, ad della società, non ha escluso una crescita tramite fusioni e acquisizioni (ma difficilmente saranno transnazionali, fa capire il manager in conference call) nel prossimo piano che verrà presentato entro la fine del prossimo anno, ha comunque confermato che l’istituto è in grado di raggiungere tutti i target 2018 e 2019, se lo spread si manterrà sugli attuali livelli. In particolare il Cet1 ratio fully loaded di gruppo è confermato tra il 12,3% e il 12,6% a fine 2018 e sopra il 12,5% a fine 2019, agli attuali livelli di spread sui Btp, si legge in una nota della banca.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Banche, prestiti col vento in poppa

Citi concilia con la Sec

Unicredit e la fame immobiliare

Generali cambia vestito al gestito

Etruria, Consob annullata

L’inutilità delle fusioni bancarie

Intesa Sanpaolo, il portafoglio nello smartphone

Come ti fidelizzo il private banker

Il trionfo social di Unicredit

Vigilanza, la linea morbida della Bce

IWBank PI, la consulenza tiene duro

Credit Agrigole, un portafoglio Npl destinazione Phoenix

Banche vs clienti, vizi e virtù dell’ABF

Mps torna sul mercato

Asset allocation, bye bye bull market

Mediobanca-Azimut, botta e risposta tra le righe

Banca Euromobiliare, sferzata private

Acquisizioni, Mediobanca ha il colpo in canna

Banche, sui conti dormienti interviene il Mef

Banca Mediolanum, raccolta quasi dimezzata

Deutsche Bank FA, scatta l’operazione crescita

Diamanti: Mps, il rimborso ritarda…ma arriva

Banco Bpm, il bilancio sorride

Intesa Sanpaolo, un nuovo contratto per bancari e consulenti

Una Fideuram da record

Repulisti in casa Ubi Banca

Banco Desio, una semestrale all’insegna della solidità

Addio a uno dei pionieri nella gestione di fondi di private equity

Banca Generali, gestito e assicurativo fanno bella la raccolta

Semestrali, Widiba sfonda il breakeven

Intesa Sanpaolo, wealth management in chiaroscuro

Reclutamenti, la squadra di Rebecchi è al top

Credem dalla parte dei lavoratori

Ti può anche interessare

Criptovalute, allarme dal Belgio

Fsma, l’autorità belga di vigilanza sui mercati, ha aggiornato sul proprio sito internet (www.fsm ...

Co.Mo.I. Sim cancellata dall’albo

La Consob ha deliberato la decadenza, per rinuncia espressa, della società dall'autorizzazione all' ...

Intesa Sanpaolo, il wealth management sostiene gli utili

Profitti di 2,5 miliardi di euro circa nei primi 9 mesi del 2017. Più di un miliardo derivano dal p ...