Azimut, raccolta a tutto gas

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di Matteo Chiamenti 7 Agosto 2018 | 16:52
Dai 245 mln di giugno ai 775 mln di luglio. E Giuliani attacca: con noi non funzionano short o opa ostili

Il Gruppo Azimut ha registrato nel mese di luglio 2018 una raccolta netta positiva per ca. 775 milioni di euro, raggiungendo così circa 3,1 miliardi di euro da inizio anno. Si tratta di un risultato che di fatto soprassa di oltre tre volte quello di giugno, che era fermo a 241 milioni di euro
Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine luglio a 52,7 miliardi di euro, di cui € 41,6 miliardi fanno riferimento alle masse gestite.

Sergio Albarelli
, CEO del Gruppo, commenta: “Chiudiamo il mese di luglio con una raccolta netta positiva di 775 milioni di euro, risultato trainato dalla crescita organica della rete di consulenti finanziari e dall’ulteriore consolidamento delle attività estere del Gruppo, a riconferma dell’efficacia delle scelte strategiche e degli investimenti fatti finora per uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo.”

Pietro Giuliani (nella foto), Presidente di Azimut, commenta: “I numeri non lasciano troppo spazio ad opinioni: 775 milioni di euro di raccolta netta nel solo mese di luglio. Così come il “dividendo monstre” che abbiamo pagato a maggio, oltre il 12%, fa ovviamente decrescere il valore dell’azione. E’ bizzarro considerare la perdita nel periodo per giustificare dei giudizi “sell” sull’azione (excusatio non petita) senza tenerne conto: facendolo correttamente il risultato su indice FTSE MIB e competitors sarebbe ben differente. Azimut non è una società come le altre, e con “short” e “presunte OPA ostili” non si ottengono i risultati sperati: le persone che la costituiscono potrebbero ringraziare per i soldi ricevuti (pochi rispetto al reale valore) e “ricostruire” in pochi mesi la società”.

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