Fideuram a misura di Millennial

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Fideuram Asset Management ha recentemente presentato un nuovo prodotto: Fonditalia Millennials Equity

di Redazione10 agosto 2018 | 10:49

Il tema della generazione dei cosiddetti Millennial è prepotentemente entrato nel dibattito comune, di volta in volta declinato a seconda del contesto. I Millennial sono la generazione denominata anche Generazione Y. Sono i nati tra il 1980 ed il 2000 e che ora hanno quindi tra 18 e 38 anni. La caratteristica più evidente dei Millennial è di essere la prima generazione della storia cresciuta con una familiarità stretta con la tecnologia digitale e con i suoi codici di comunicazione. Si parla sempre di più di questo target perché, soltanto negli Stati Uniti, i Millennial hanno già superato di gran lunga il numero degli appartenenti alla generazione precedente, raggiungendo la cifre di 92 milioni di persone (Fonte Goldman Sachs) I Millennials sono rapidamente diventati tra i consumatori più influenti a livello globale, sono entrati nel mondo del lavoro e stanno iniziando anche ad accumulare ricchezza: il loro potenziale di spesa è estremamente importante. Il loro reddito a livello globale nel 2017 ha sorpassato quello dei loro genitori, ovvero la generazione dei cosiddetti Baby Boomer. La capacità di spesa attesa solamente negli Stati Uniti si attestava già per il 2017 a 170 miliardi di dollari, e raggiungerà nel 2018 una cifra ben superiore ai 200 miliardi di dollari.

Non è un caso quindi che questo affascinante target abbia conquistato le attenzioni di Fideuram Asset Management, società che ha recentemente deciso di lanciare un comparto ad hoc dedicato: il Fonditalia Millennials Equity. Per capirne di più ecco le risposte della società ad alcune domande chiave.

Perché investire sul tema Millennial?
Perché questa è la prima vera generazione digitale, nata tra il 1980 e il 2000, che ha superato per numeri quella dei loro genitori ed addirittura quella dei loro nonni, i cosiddetti Baby Boomers, nati tra il 1946 e il 1964. Fondamentale é comprendere il loro modo di lavorare (o non lavorare per lunghi periodi), il loro stile di vita, i loro bisogni che cominciano ad avere un impatto economico rilevante per le società quotate. Questa è una delle più grandi generazioni della storia e nei prossimi 10 anni si affaccerà sui mercati mondiali con una capacità di spesa in grado di modificare l’economia. La ragione di questo cambiamento è molto semplice: un modo completamente diverso di comprare e vendere, che sta obbligando le aziende a mettere in discussione il modo in cui hanno gestito finora i loro affari. Ciò porterà ad un cambio nei business tradizionali ed a uno sviluppo di ulteriori nuovi business e settori. Questo è il primo comparto Fonditalia che si rivolge direttamente, in modo comprensibile e diretto, ad un “Millennial” che vuole investire direttamente in ciò che utilizza o ad un investitore orientato a catturare i nuovi trend di mercato. Come spesso accade, muoversi in maniera pionieristica consente di ottenere i risultati migliori in termini di ritorno sull’investimento. Un elemento importante nell’ottica di investimento è che il concetto Millennial è un tema eterogeneo e trasversale legato alla tecnologia, ai consumi ma non solo: consente quindi un’elevata diversificazione. Le tipologie di investimento legate a questo tema sono infatti molteplici e ben diversificate fra loro: dai trasporti condivisi ai servizi finanziari, passando per i consumi alimentari sempre più salutari, alla telefonia ed alla multimedialità in continua evoluzione.

Qual è il profilo di investimento del fondo?
Nel processo di investimento, la selezione dei titoli per noi è solo il punto di partenza e ha pari importanza rispetto alle altre fasi del processo. Dopo aver identificato infatti dove investire, concentrandosi sui business con respiro di lungo periodo, con forti barriere all’entrata e gestiti da management di esperienza comprovata, cerchiamo di analizzare la qualità delle società, la loro penetrazione ed il potenziale diretto o indiretto che avranno nei consumi dei Millennials, dimostrato dalla capacità di generare stabili flussi di cassa. Considerato che nella valutazione delle aziende vengono integrati anche i criteri ESG, un particolare interesse è dedicato alle società che interpretano in modo più convincente i criteri di Finanza Sostenibile, con l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo investendo dove, accanto ad un solito business model che possa generare cash, esista anche un’attenzione all’impatto più esteso sulla comunità. Una volta scelti i titoli, si passa quindi alla fase di costruzione del portafoglio. Essa mira a ridurre la volatilità del portafoglio stesso attraverso la selezione del giusto mix di rischio e di pesi con l’analisi della correlazione e della volatilità dei titoli, nonché della loro esposizione a macro-aree geografiche. Terminata questa fase, viene analizzato il comportamento del portafoglio in ipotetiche differenti fasi di mercato. L’ultima fase del processo, che ci accompagna giorno per giorno, è infine la gestione del portafoglio in cui vengono monitorati i dati e le informazioni relative ai titoli presenti, in parallelo alla continua ricerca di nuove opportunità di investimento. Abbiamo sviluppato e costruito un portafoglio di titoli, che è attualmente composto da 75 titoli, ed investe in società i cui servizi e prodotti sono mirati ad identificare le preferenze di spesa e lo stile di vita dei Millennials. Si tratta di società che quindi risultano ben posizionate per catturare i benefici derivanti dalla crescente disponibilità di reddito di questa generazione.

Perché scegliere Fonditalia Millennials Equity?
Il nuovo comparto è gestito dal team Global Equities di Fideuram Asset Management Ireland. L’obiettivo del comparto è quello di ottenere la crescita del capitale in un orizzonte temporale di lungo periodo investendo principalmente in azioni di emittenti senza alcun limite geografico, inclusi i paesi emergenti (fino al 10% del patrimonio). I titoli azionari saranno per la maggioranza emessi da società meglio posizionate a cogliere i benefici nell’economia – e nella società in generale – del ruolo crescente della generazione “Millennial” a livello mondiale.


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