Consulenti, soluzioni per tutte le skill

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ProfessioneFinanza studia percorsi per migliorare le competenze hard e soft

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti24 agosto 2018 | 08:30

Bluerating intervista Jonathan Figoli, ceo di ProfessioneFinanza

Come si sta evolvendo, a vostro avviso, la domanda di formazione dedicata ai consulenti finanziari? Come potrà incidere in tal senso la Mifid 2?
Mifid 2 ha sicuramente messo al centro la competenza e la professionalità del consulente per offrire un servizio di maggior qualità al cliente. È un peccato che il nuovo regolamento intermediari non abbia colto appieno questo spirito e abbia individuato in una formazione di 30 ore – che può essere fatta anche online e, paradossalmente, non deve essere così strettamente collegata alla valutazione delle competenze svolta – il cardine di questo miglioramento della professionalità dei consulenti. Il rischio, cosa che sta già avvenendo in alcune reti di consulenza, è che si creino dei percorsi analoghi a quelli previsti per l’Ivass e la formazione sia di nuovo vista come un “adempimento burocratico”. Per fortuna ci sono realtà lungimiranti sul tema formativo come CheBanca!, Banca Patrimoni e AlpenBank, solo per citare alcune delle nostre collaborazioni, con le quali abbiamo strutturato un attento percorso di valutazione delle competenze – tra l’altro l’unico certificato Uni En Iso 9001:2015 nel nostro settore – individuato i gap formativi e creato percorsi individuali di formazione d’aula, indicando le (almeno) 4 tematiche formative sulle 16 analizzate dove frequentare i corsi ad alto valore aggiunto che proponiamo. Questa a nostro parere dovrebbe essere l’evoluzione dei processi formativi da attuare per migliorare la professionalità consulenziale e fornire un servizio di qualità al cliente finale.

Come si caratterizza la vostra offerta formativa e cosa secondo voi la rende particolarmente appetibile per un professionista della finanza?
Abbiamo creato un vero e proprio dna delle competenze del consulente, in cui alle hard skill (sui temi della consulenza finanziaria e patrimoniale) abbiamo aggiunto anche percorsi volti a migliorare le soft skill sulle competenze professionali (ovvero il saper padroneggiare il proprio ruolo) e la gestione della relazione. ProfessioneFinanza è stata già nel 2009 la prima società a proporre corsi al mercato dei consulenti sulla pianificazione successoria e la tutela del patrimonio e, ora che le loro competenze sugli argomenti tecnici sono sicuramente elevate e in linea con quanto richiede il mercato, stiamo proponendo maggiormente corsi che consentano di mettere a terra queste competenze e relazionarsi con il cliente, in modo da riuscire a far percepire il valore del servizio del consulente nella gestione del patrimonio. La richiesta di una vera e propria parcella di consulenza inizia a essere nelle corde di chi segue da anni i nostri percorsi formativi e i mini-master che proponiamo in tutte le principali città d’Italia.

Quali sono secondo voi le caratteristiche essenziali, sia a livello di competenze tecniche che di propensioni caratteriali, che un consulente finanziario moderno dovrebbe avere? Nei prossimi anni cambierà qualcosa?
Sicuramente i cambiamenti nella nostra professione saranno importanti e significativi nei prossimi anni. Le mandanti cercano professionisti capaci di gestire patrimoni sempre più importanti con competenze, sia tecniche che relazionali, che dovranno essere ampliate da percorsi di formazione sempre più qualificati. D’altra parte anche chi deciderà di fare consulenza finanziaria in modo autonomo (o più facilmente all’interno di una o più società di consulenza) dovrà sicuramente migliorare non solo le proprie competenze tecniche, ma anche e soprattutto la capacità di far percepire il proprio ruolo di professionista della consulenza al cliente finale. In quest’ambito tra l’altro saranno sempre più centrali iniziative come quelle che stiamo portando avanti con il portale www. LaMiaConsulenza.it, in cui i clienti riusciranno facilmente e direttamente a individuare il consulente finanziario con le caratteristiche migliori per la gestione qualificata del loro patrimonio.


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