Onda rosa, Santecchia d.g. di Consultinvest

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di Marco Muffato 10 Settembre 2018 | 09:12
Culmine di una carriera interna lunga tredici anni, Alessia Santecchia va a occupare un ruolo chiave nello scacchiere del gruppo guidato da Vitolo.

L’onda rosa travolge il mondo della consulenza finanziaria: sono oltre 12mila le donne iscritte all’Albo di categoria sui 56mila iscritti, in costante aumento, che danno un apporto altamente professionale all’interno del mercato degli investimenti finanziari. Ma ci sono anche esponenti del gentil sesso che oggi occupano con successo e merito ruoli apicali nelle banche/reti di consulenti finanziari. E’ il caso di Paola Pietrafesa, già direttore generale e oggi amministratore delegato di Allianz Bank, tra i big player del comparto. Ed è il caso recentissimo, di Alessia Santecchia (nella foto), da settembre nominata direttore generale di Consultinvest Investimenti Sim, altra rete storica del comparto. Per la Santecchia la poltrona di dg è il naturale e meritato approdo professionale dopo una carriera interna iniziata come responsabile dell’ufficio legale e societario del gruppo Consultinvest nel 2005, poi componente del cda di Consultinvest AM nel 2016. La Santecchia, che da febbraio 2007 è abilitata all’attività di avvocato, così racconta a Bluerating.com l’emozione del nuovo incarico e i compiti che andrà ad affrontare.

Cosa è stato fondamentale per la sua nomina: le sue conoscenze della macchina operative del gruppo maturata in tredici anni oppure le sue competenze in ambito legale?
Direi entrambe. Sono entrata in Consultinvest giovane, avevo trent’anni, dopo un’esperienza nella consulenza legale diretta agli intermediari finanziari con l’avvocato Luca Zitiello. Ho quindi iniziato nel 2005 la mia esperienza in Consultinvest nell’area legale. La mia società allora era una realtà di piccole dimensioni con una sessantina di promotori finanziari e una ventina di dipendenti. Abbiamo iniziato a ingrandirci, solo considerando la rete, prima con l’operazione di acquisizione di Millennium Sim nel dicembre 2005 e poi successivamente con l’accordo commerciale con Banca Network, e a seguire con i reclutamenti massicci di professionisti di Genesi Unl e Simgenia. In quella realtà, che con il passare del tempo cresceva di dimensioni, l’attività dell’ufficio legale andava acquisendo importanza via via maggiore essendo coinvolto in tutte le tematiche di rilievo, dalla consulenza alla contrattualistica, all’applicazione delle normative italiane ed europee. In questo contesto ho avuto così l’opportunità di fare una esperienza a tutto tondo sull’attività del gruppo. Il ruolo attuale che mi è stato affidato è appunto la sintesi di questo percorso.

Nel nuovo incarico quali aspetti in particolare andrà a presidiare?
Come direttore generale naturalmente devo presidiare tutti gli aspetti e pertanto la mia funzione prevede la supervisione dell’attività dei dirigenti preposti alle diverse aree di operatività. Di sicuro i progetti legati alla Mifid 2, alla Idd, ai servizi d’investimento e allo sviluppo della rete, meriterannole maggiori attenzioni.

Nell’ultimo periodo Consultinvest ha registrato uno stallo nelle attività di reclutamento. Perché?
E’ vero, ma è facilmente spiegabile. Ci siamo fermati perché era necessario un periodo di pausa per omogeneizzare e inserire al meglio i consulenti finanziari che avevamo reclutato nel recente passato. Ora la rete ha raggiunto un buon grado stabilità e quindi siamo pronti per un ulteriore percorso di crescita numerica dei consulenti in organico. A quale target puntiamo? Da un lato gruppi di cf in uscita da altre realtà e dall’altro singoli professionisti: naturalmente l’attenzione va in particolare ai grandi portafoglisti, ma anche i piccoli, dai 5 milioni di portafoglio in su, in uscita dalle grandi reti rappresentano un target interessante. Numeri non mi sento di farne per ora ma posso anticipare che già a partire da questo ultimo trimestre avremo degli ingressi interessanti nella nostra struttura.  E intensificheremo l’attività di recruiting con l’aiuto dei canali interni della struttura commerciale e di rete, oltre che dei segnalatori. Una ragione per sceglierci?  Abbiamo un modello di servizio molto valido che lascia libertà al consulente, nel rispetto della normativa e delle procedure interne, di offrire i consigli ritenuti più opportuni per la migliore pianificazione degli investimenti del cliente.

Dal punto di vista dei servizi quali sono le novità in rampa di lancio?
Il nostro core business rimane quello dei servizi d’investimento, ma abbiamo datoì recentemente un impulso anche allo sviluppo di soluzioni assicurative che accentueremo nel prossimo futuro. Tornando agli investimenti, noi facciamo consulenza finanziaria erogata in maniera non indipendente, collocando prodotti sia della sgr di casa che di terzi. Stiamo ragionando su uno sviluppo della gamma prodotti della sim che possa consentire al cf di proporre per esempio prodotti bancari, come i mutui che collochiamo in virtù  di accordi con banche terze e, non da ultimo, stiamo sviluppando le attività rivolte alla clientela professionale.

La Mifid 2 fa paura?
Abbiamo avuto un inizio d’anno difficile per realizzare le implementazioni richiesta dalla direttiva europea con un impatto sensibile sulla rete, era uno scotto prevedibile che però ha riguardato tutto il mercato e che ha già iniziato a rientrare. Per quanto riguarda il tema della trasparenza dei costi, l’informazione verso i clienti  non ha determinato criticità.

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