Bufi: “Aprire anche agli strumenti passivi”

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di Chiara Merico 17 Settembre 2018 | 11:56
Per il presidente di Anasf “l’arrivo di Vanguard non può che accrescere la concorrenza, con risvolti positivi per l’utente finale, perché questa porta a un miglioramento in termini di prestazioni e di qualità”.

Sul tema dei fondi passivi e della loro diffusione sempre maggiore interviene anche il presidente di Anasf, Maurizio Bufi, che dalle colonne di Plus – Il Sole 24 Ore spiega: “In un mondo che va alla ricerca di efficienza ritengo che, se non ci sarà collocamento diretto dei singoli Etf, potrà essere previsto l’inserimento all’interno di gestioni patrimoniali. L’arrivo di Vanguard non può che accrescere la concorrenza, con risvolti positivi per l’utente finale, perché questa porta a un miglioramento in termini di prestazioni e di qualità”. E a proposito della reazione del mondo delle reti, Bufi ha precisato: “E’ vero che il mondo delle reti viene da una storica collaborazione con i gestori attivi: ma solo i gestori attivi performanti oggi giustificano costi maggiori per i clienti. Non scopriamo nulla di nuovo nel dire che in mercati efficienti inserire strumenti passivi nei portafogli ha un suo perché”.

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