Banca Generali e Candy Crush per le ricette di innovazione

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Il confronto fra il ceo Mossa e Zacconi che ha creato il gioco su smartphone più famoso al modo.

Andrea Giacobino di Andrea Giacobino11 ottobre 2018 | 08:40

Banca Generali al secondo round del ciclo di incontri “Ricette di innovazione” portando al tavolo un personaggio d’eccezione come Riccardo Zacconi, tra i fondatori di King Digital, società quotata nel 2016 per 7 miliardi di dollari, già creatrice del gioco su smartphone più famoso al mondo: “Candy Crush” scaricato da 2,3 miliardi di persone.

Nel confronto (clicca qui per vedere il video) guidato dal giornalista Nicola Porro emergono dettagli interessanti della sfida alla crescita nell’era digitale che passano per un approccio aperto alla tecnologia e alla vicinanza alla clientela dall’accessibilità in mobilità. “Semplicità e immediatezza sono gli ingredienti richiesti nella nuova era digitale per i servizi di routine alla clientela ma poi quando si guarda alle tematiche di protezione della ricchezza e pianificazione dei progetti di vita, resta centrale la figura del consulente, ed elementi come competenza e qualità del servizio” spiega l’amministratore delegato di Banca Generali Gian Maria Mossa. I servizi finanziari si confrontano con ecosistemi digitali aperti che si impongono nella user experience globale dei consumatori e su questo binario il top manager della banca private ha intuito le potenzialità di una struttura da “hub private” che raccoglie il meglio delle tecnologie globali aggregando piattaforme capaci di migliorare l’accessibilità a servizi esclusivi.

Allo stesso modo l’esperienza di Zacconi conferma le potenzialità del marketing globale e le opportunità anche per il nostro Paese nel far esplodere nuovi fenomeni “tech”. “Candy Crush poteva nascere in Italia e nuove start up di successo possono trovare radici solide nel nostro Paese” spiega l’italiano più famoso al mondo nella sfera delle apps. “Lo sviluppo di start up non è mai un problema di soldi, i soldi ci sono quando ci sono le idee. E le idee per essere valide devono avere scala globale e non limitarsi ai confini nazionali perché corrono il rischio di non trovare sufficienti investitori e repliche su altri mercati”.


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