Banche, si avvicina il novembre nero

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Andrea Telara di Andrea Telara 16 Ottobre 2018 | 09:23
Fitta agenda di scadenze per gli istituti di credito, tra stress test e dati di bilancio

Prima gli stress test, poi i dati trimestrali di bilancio. Se non sarà proprio “nero”, il mese di novembre sarà di sicuro molto delicato per le banche europee e per quelle italiane in particolare. Come ricorda il Sole24Ore, si parte il 2 novembre con gli stress test, le simulazioni con cui la Banca centrale europea (Bce) analizza i dati patrimoniali dei maggiori istituti di credito del Vecchio Continente, per verificare cosa accadrebbe in caso di uno scenario di crisi o di tensione sui mercati. Dopo gli stress test, la Bce di solito ordina un rafforzamento di capitale per quelle banche che dovessero rivelarsi vulnerabili.

Le previsioni sui risultati degli istituti italiani esaminati agli stress test, cioè UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Ubi, sono abbastanza confortanti. Tuttavia, come nota ancora il Sole24Ore, se dovessero emergere criticità dagli stress test, a finire sotto pressione sarebbero gli istituti italiani più vulnerabili come Carige che, pur non passando sotto l’esame della Bce, sta attraversando una fase delicata dopo l’abbassamento del rating da parte di Fitch. Come se non bastasse, tra il 5 e il 9 novembre molti gruppi bancari presenteranno i conti trimestrali, dove si vedranno probabilmente gli effetti dell’aumento dello spread tra i titoli di stato italiani e tedeschi. Poiché le banche del nostro Paese hanno nei bilanci una grande quantità di Buoni del Tesoro, la crescita dello spread e la diminuzione dei rezzi dei titoli avrà di sicuro effetti significativi sul loro indice di solidità patrimoniale Cet 1.

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