Rapporto Consob, Bufi: “Spazi enormi per i consulenti”

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di Chiara Merico 24 Ottobre 2018 | 08:15

Il rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane per il 2018 descrive un’Italia ancora indietro sul fronte dell’alfabetizzazione finanziaria, dove i risparmiatori ricorrono ancora di rado alla consulenza finanziaria professionale. Una situazione che però presenta anche opportunità per i consulenti, come spiega a Bluerating.com il presidente di Anasf, Maurizio Bufi.Maurizio Bufi

Cosa pensa del dato che vede l’80% dei risparmiatori italiani scegliere altre strade per i propri investimenti, che non siano quelle della consulenza?

Il dato è preoccupante per un verso, giacché dimostra che non ricorrere alla consulenza di operatori qualificati comporta alti rischi, superiori a quelli che verosimilmente sarebbero sopportati a seguito di un approccio consulenziale. Infatti, la consulenza, essendo una serie di raccomandazioni personalizzate, comprende anche i rischi, ma li gestisce in un’ottica diversa, quella della ricerca della stabilità, della protezione e della crescita del patrimonio finanziario in un’ottica di ciclo di vita. Ci sarebbe sempre bisogno dell’assistenza e dell’esperienza di un bravo consulente. Per il verso opposto, significa che il mondo della consulenza ha spazi enormi da conquistare e deve lavorare per valorizzare il proprio ruolo, investendo molto nella professione e nella comunicazione al mercato.

A suo avviso, è un problema di domanda o di offerta?

Entrambe: la domanda perché dovrebbe essere incentivata a rivolgersi ad un consulente, l’offerta perché dovrebbe proporsi come interlocutore sempre più credibile, sotto il profilo del metodo, delle soluzioni e delle garanzie professionali.

Quanto conta il problema dell’alfabetizzazione finanziaria, in Italia ancora a livelli molto elementari?

Vale il principio generale, applicabile in tutti i campi del sapere, che una conoscenza di base è utile per prendere decisioni consapevoli o ridurre al minimo quelle inconsapevoli e per ciò pericolose.

Quali sono a suo avviso le possibili soluzioni?

Per le giovani generazioni inserire stabilmente l’educazione finanziaria nelle scuole. Per i risparmiatori adulti, soprattutto quando si accingono a diventare investitori, il consiglio è di rivolgersi a operatori professionali e qualificati. Inoltre, è necessario un mercato concorrenziale, con regole uguali per tutti, efficiente e trasparente per migliorare le prestazioni e protetto da norme semplici e chiare e sanzioni severe, per una reale tutela del risparmio.

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