Manovra, e ora Moody’s boccia banche e aziende italiane

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di Matteo Chiamenti 24 Ottobre 2018 | 09:48
I principali istituti del paese sono finiti nel mirino dell’agenzia di rating

E’ arrivato il turno delle banche. Dopo che lo scorso 19 ottobre Moody’s aveva abbassato il giudizio sulla capacità dell’Italia di ripagare il debito a Baa3 con outlook stabile, nella giornata di martedì 23 ottobre l’agenzia ha declassato anche le principali banche del Paese.

Sono stati rivisti i giudizi su UniCredit, Intesa Sanpaolo S.p.A. (Intesa Sanpaolo), Banca IMI, Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), Mediobanca S.p.A. (Mediobanca), CA Cariparma, FCA Bank, Banca Nazionale Del Lavoro S.p.A. (BNL), Credito Emiliano S.p.A. (Credem), Cassa Centrale Raiffeisen S.p.A. (Raiffeisen), Invitalia S.p.A. (Invitalia) and Banca del Mezzogiorno – MCC S.p.A. (Banca del Mezzogiorno).

Questa azione deriva dal fatto che la metodologia applicata dalla società di rating prevede che i “Long Term Counterparty Risk Assessments” (CRA) non possano superare di oltre un livello (notch) il rating del Paese in cui tali banche sono situate.

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