Consulenti, così nasce un vero leader

A
A
A

Le quattro regole d’oro per chi vuol essere un buon capo senza trasformarsi in un tiranno

Daniel Settembre di Daniel Settembre21 novembre 2018 | 10:57

I professionisti che ricoprono posizioni di comando, soprattutto nei periodi di maggiore pressione e stress, possono facilmente perdere la pazienza, passando per despoti che non hanno stima dei propri collaboratori. Per instaurare un clima di fiducia e di rispetto reciproco in ufficio, Hays, società leader nel recruitment specializzato, ha stilato una lista di consigli utili per coloro che desiderano essere buoni leader, senza rischiare di essere percepiti come tiranni.

La sottile differenza tra delegare e incaricare
Quando si impartiscono ordini al proprio staff, chi è al comando deve trovare il giusto equilibrio tra il semplice delegare e l’incaricare i propri collaboratori, facendo capire loro l’importanza del progetto e, soprattutto, quanto sia fondamentale il loro apporto per la sua buona riuscita. Spesso i manager si limitano a dettare o delegare un compito senza rendere veramente partecipe il team, rischiando così di demotivare le proprie risorse.

Organizzare eventi e sessioni di coaching con frequenza
Spesso chi ha la responsabilità di un team è oberato da numerose scadenze, nuovi progetti da mettere in pista e mille incombenze. Questo però non deve far passare in secondo piano quei necessari momenti di confronto e di scambio tra il manager e il proprio staff. Darsi appuntamento una volta all’anno non basta assolutamente. I membri di un team devono ricevere sempre l’attenzione che meritano.

Saper ascoltare prima di giudicare
Quando si lavora sotto pressione è facile dare in escandescenze per un errore commesso da un proprio collaboratore, senza nemmeno lasciare il tempo al collega di chiarire il perché dello sbaglio. All’insorgere della criticità, i veri leader non devono semplicemente condannare, ma devono avere la capacità di ascoltare e dare l’esempio: l’errore va considerato come un’opportunità per insegnare e perché non venga ripetuto in futuro.

Interessarsi attivamente alla vita dei collaboratori
È importante che un leader riconosca l’individualità delle persone che compongono il suo team e, per fare ciò, è bene andare oltre il superficiale rapporto di facciata che si instaura in molti ambienti lavorativi. Attenzione però, questo non significa non mantenere un rapporto professionale. Semplicemente un manager che ignora la vita personale dei propri collaboratori riuscirà difficilmente a creare un clima sereno e collaborativo


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Oggi su BLUERATING NEWS: rendiconti Mifid 2 indigesti, i consigli di Buffet

Fideuram ISPB: mano tesa verso gli imprenditori

Banca Generali: il retail sugli illiquidi non è un tabù

Banca Generali, arriva la top banker dei club deal

Foti (Fineco): tre pilastri per vincere la battaglia sui margini

Guaio burocratico

Fattura elettronica, Pec e firma digitale: nuova convenzione Anasf

Rendiconti e contributi: io non ci sto!

Euclidea, Giampieri al servizio della rete

Consulenti, vi raccontiamo tutta la verità sulla crescita Usa…

Consulenti, vademecum per decorrelare strutturalmente il portafoglio

ConsulenTa19, Bufi: ai cf almeno un terzo dei ricavi

Mediolanum, il tech dal volto umano

Scf, l’anno della conferma

Ubi Banca: ecco il calendario degli eventi societari

Sos consulente: l’Italia ha bisogno di te

Consulenti: a lezione di Mifid 2

Azimut, i 2 nuovi big partner

Enasarco, bufera sulle dimissioni del CFO

Asset allocation a prova di cliente “pauroso”

La #10yearschallenge delle reti

Dalle Alpi alla Sicilia con Fidelity: da domani il roadshow per i consulenti

Derivati, parte l’offensiva della vigilanza dopo Mifid 2

Così le sgr affiancano le reti

I supereroi della consulenza si raccontano a Bluerating

An Advisory Carol: il consulente del Natale passato, presente e futuro

Se non ho il consulente divento nervoso

Reti quotate, si salva solo Fineco

Consulenti over 60, la paura fa 90

Vi spiego perché il consulente deve tifare Juve

Invertire la piramide

Modric ha bisogno di un consulente finanziario

SPORTELLO ADVISORY – Carte di credito, il recesso va comunicato bene

Ti può anche interessare

Il “buy” del consulente – 15/11/18

I titoli su cui puntare secondo i principali analisti finanziari. ...

Riva (Anasf) e Mainò (Nafop), botta e risposta su Twitter

Al centro della discussione il ruolo dei consulenti fee only nell'ordinamento italiano ...

Banco Bpm, così la rete si riorganizza

La banca prepara la chiusura delle filiali e i trasferimenti previsti dal piano industriale. Oltre 2 ...