Banca Generali: rotta verso gli 80 miliardi

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La banca private guidata da Gian Maria Mossa rileva la boutique Valeur Fiduciaria in Svizzera e accelera nel piano di crescita.

Chiara Merico di Chiara Merico3 dicembre 2018 | 09:55

Un piano strategico triennale con obiettivi di crescita ambiziosi, che passano anche dall’espansione oltreconfine: è quello presentato da Banca Generali agli investitori e agli analisti nell’ambito dell’Investor Day in corso a Londra. Nel piano al 2021 l’istituto guidato da Gian Maria Mossa definisce le strategie per accelerare la fase di sviluppo superando le incognite dei mercati e le criticità come la pressione sui margini: ampliamento dell’offerta private, slancio ai servizi digitali per i clienti, e sviluppo internazionale. L’obiettivo è raggiungere nel 2021 masse comprese tra i 76 e gli 80 miliardi, dai 58,5 attuali, grazie a stime di raccolta di almeno 14,5 miliardi di cui 2,1-3,4 provenienti dalla Svizzera. La banca del Leone ha infatti comunicato di aver siglato un’intesa per rilevare il 90% della boutique di Lugano Valeur Fiduciaria, specializzata nei servizi private.

Nel piano di crescita triennale Banca Generali contempla infatti nuove opportunità strategiche sui mercati esteri. In questo senso l’istituto ha comunicato la formalizzazione di un’offerta vincolante – accettata da parte delle rispettive controparti – finalizzata all’acquisizione del 90,1% di Valeur Fiduciaria S.A., boutique finanziaria attiva nel private banking con sede a Lugano, in Svizzera. L’operazione riflette l’obiettivo di crescita su mercati favorevoli all’industria della consulenza private come quello Svizzero che beneficia del mutato contesto di mercato e regolamentare. Valeur Fiduciaria è stata costituita nel 2009 da gestori indipendenti con significativa esperienza nel settore del private banking in Svizzera, e gestisce masse pari a 1.326 milioni di franchi svizzeri. L’acquisizione sarà sottoposta alle autorizzazioni e agli usuali adempimenti normativi e regolamentari previsti.

Le linee guida strategiche per il triennio 2019-21 sono sei: 
Persone e organizzazione: Sviluppare a tutti i livelli la cultura del talento e del suo riconoscimento con una forte attenzione all’efficienza dell’organizzazione.
Eccellenza della rete: Promuovere nuove modalità di attività e favorire il confronto e la diffusione delle best-practice tra i propri circa 2 mila professionisti, tra Wealth Managers, Private Bankers, Financial Planners e Relationship Managers, rafforzando ulteriormente l’impegno nella formazione
Approccio di Wealth Management: Ampliare l’offerta di soluzioni per la diversificazione e protezione del capitale finanziario e non-finanziario (direttamente o tramite qualificate partnership) attivando nuovi servizi dedicati per il settore corporate di piccole e medie dimensioni, tra cui la la copertura dal rischio cambio tramite la partnership con SAXO. Inoltre verrà ulteriormente sviluppata l’attività di credito controgarantito per la clientele.
Trasformazione digitale: Accelerare l’innovazione digitale dando enfasi alla nuova immagine e ai nuovi servizi. Al via una nuova offerta di strumenti e soluzioni direttamente studiati per la clientela, completando quel processo di trasformazione avviato inizialmente con il supporto dell’operatività dei consulenti e continuato successivamente con la digitalizzazione dei processi della banca.
Brand: Consolidare l’immagine d’eccellenza e rafforzare la presenza digitale del brand Banca Generali, facendo leva sulla qualità e le caratteristiche innovative nel servizio, così come sulla solidità e il prestigio della propria immagine.
Internazionalizzazione: Avviare una mirata espansione internazionale, allargando anche le soluzioni a disposizione dei propri consulenti, attraverso partnership con operatori internazionali di comprovata esperienza e reputazione.ù

La banca punta in particolare alla ricerca di nuovi servizi nel digital wealth management. In quest’ambito si inserisce la partnership con SAXO Bank, leader mondiale nel settore del trading online e del fintech. Banca Generali e SAXO Bank hanno siglato infatti una partnership, BG SAXO, destinata a rappresentare un nuovo punto di riferimento nel trading per l’ampiezza nell’offerta di strumenti e la qualità della piattaforma personalizzata alle differenti esigenze. Uno strumento all’avanguardia sia per la clientela retail, sia per quella corporate. L’avvio della partnership è in attesa del rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte di Banca d’Italia e Consob e vedrà nei primi mesi di vita una prima fase pilota prima del lancio ufficiale stimato per il primo trimestre 2019.

Sul fronte finanziario, la società si aspetta di proseguire il proprio percorso di crescita, continuando ad acquisire nuove quote di mercato. Le previsioni indicano per il prossimo triennio 2019-2021 un flusso cumulato di raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di euro, di cui 12,6-14,4 miliardi riferiti all’attuale perimetro e 2,1-3,4 miliardi riferiti alla raccolta netta delle nuove attività in Svizzera. Le masse gestite e amministrate per conto della clientela a fine 2021 vengono stimate in un range di 76-80 miliardi di euro, dato che include il contributo della Svizzera pari a 3,1-4,4 miliardi, includendo sia l’acquisizione del gestore patrimoniale Valeur, sia il piano di sviluppo organico sul mercato elvetico. La masse riferite ai contratti di consulenza evoluta sono attese a 5,5-6,0 miliardi.
La banca si attende inoltre di generare una redditività della attività ‘core3 ’ non inferiore ai 63 bps. Per quanto attiene infine la remunerazione degli azionisti, Banca Generali conferma la sua politica di dividendi (pay-out al 70%-80% degli utili) e stabilisce un livello minimo per il dividendo annuale che non risulti inferiore a quanto distribuito nel 2018 a valere sui risultati dell’esercizio 2017 e pari a 1,25 euro per azione.

“Il nostro è un business plan basato sulla crescita: il nostro obiettivo è arrivare a 80 miliardi di masse, siamo fiduciosi di poterlo ottenere e per questo abbiamo in mente diverse iniziative”, ha dichiarato l’ad di Banca Generali, Gian Maria Mossa. “Il nostro focus è sul mercato: adottiamo la massima flessibilità per adattare le nostre strategie al contesto. Il nostro core business è e rimane la protezione del cliente e il punto di partenza sono i migliori financial advisor sul mercato”. Sul fronte del reclutamento, Mossa ha ribadito l’obiettivo di 10 nuovi cf al mese, “circa 100-120 all’anno. Per quest’anno siamo vicini al target dei 100”.

E a proposito della nuova acquisizione in Svizzera, Mossa ha commentato: “Dopo anni di solida crescita in Italia, Banca Generali ha posto le basi per supportare il lancio di un nuovo motore di crescita a lungo termine, che risponde alla crescente domanda, da parte dei clienti italiani, di diversificare la custodia della ricchezza. Il nostro approccio è molto concreto: continueremo a portare avanti il nostro business, il private banking, attraverso l’espansione internazionale”.

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