Ubi Banca, più di un miliardo tramite i Social Bond

A
A
A

Si tratta di un prestito obbligazionario solidale che dal 2012 arricchisce l’offerta commerciale del gruppo, con un prodotto che ha innovato il settore bancario e ha contribuito a introdurre un approccio specifico legato al Terzo Settore e all’economia civile.

Chiara Merico di Chiara Merico4 dicembre 2018 | 09:09

Ubi Banca annuncia il superamento di 1 miliardo di euro collocato tramite Social Bond, il prestito obbligazionario solidale che dal 2012 arricchisce l’offerta commerciale del gruppo con un prodotto che ha innovato il settore bancario e ha contribuito a introdurre un approccio specifico legato al Terzo Settore e all’economia civile. I Social Bond sono prestiti obbligazionari che offrono al sottoscrittore l’opportunità di ottenere un ritorno sull’investimento paragonabile a quanto offerto dalla banca su investimenti analoghi e, nello stesso tempo, di contribuire al sostegno di iniziative di rilevante valenza sociale. Al termine del collocamento la Banca devolve una quota predefinita dell’importo raccolto a supporto di tali progetti, per lo più promossi da organizzazioni non profit, oppure destina l’ammontare collocato all’erogazione di finanziamenti a condizioni competitive per contribuire allo sviluppo sul territorio di iniziative di imprenditorialità sociale. “Siamo arrivati a questo risultato con una magnifica capacità di analisi dei bisogni del contesto sociale del Paese: oggi coniugare solidarietà e profitto non solo è possibile, ma necessario. Sono 91 i progetti ad impatto sociale che abbiamo sostenuto con i social bond e sono oltre 100.000 i beneficiari diretti dei progetti stessi”, afferma Letizia Moratti, presidente del Consiglio di Gestione di UBI Banca – “In particolare, la raccolta ha consentito erogazioni  liberali per quasi 5 milioni di euro e lo stanziamento di plafond per finanziamenti destinati alle imprese sociali a condizioni agevolate che superano i 21 milioni. E tutto questo è stato possibile anche grazie agli oltre 36.000 clienti della banca che li hanno sottoscritti. Del resto,  i social bond sono caratterizzati da un doppio valore: da un lato offrono ai risparmiatori un ritorno sull’investimento e, dall’altro, consentono loro  di contribuire al sostegno di progetti di valore per  le nostre Comunità”.

 I beneficiari, gli obiettivi e la misurazione del risultato. I contributi devoluti a titolo di liberalità hanno permesso di supportare 48 istituzioni operanti nei settori dell’assistenza e solidarietà, 28 enti operanti nel campo delle infrastrutture e servizi di pubblica utilità, 12 università o centri di ricerca, e tre operatori per lo sviluppo economico-territoriale. Le organizzazioni che possono beneficiarie dei Social bond UBI Comunità sono realtà significative nei propri territori di riferimento, con una buona capacità di mobilitazione degli stakeholder delle comunità locali di riferimento, e si distinguono per efficienza gestionale e impatto sociale prodotto. Con riferimento ai Social bond che prevedono l’erogazione di finanziamenti, ai destinatari sono richiesti anche stabilità di cash flow e adeguato merito creditizio. Gli obiettivi sociali perseguiti tramite Social Bond sono declinabili in funzione delle due differenti tipologie: i Social Bond grant based prevedono la devoluzione, a titolo di liberalità ad associazioni, fondazioni, università, ospedali o altre realtà a valenza sociale, di una quota predefinita dell’ammontare ricavato dai titoli collocati attraverso i prestiti obbligazionari. Mediante questa tipologia di strumenti finanziari la Banca si propone anche di generare nuove partnership tra pubblico, privato e privato sociale per generare valore per i territori di riferimento. I prestiti obbligazionari che prevedono l’utilizzo dell’ammontare collocato per l’erogazione di finanziamenti  (loan based) contribuiscono allo sviluppo di forme di imprenditorialità sociale.

Entrambi i tipi di Social Bond hanno dimostrato di poter sostenere efficacemente, a fronte della strutturale contrazione delle risorse pubbliche disponibili e dell’ampliamento della gamma dei bisogni sociali, la capacità delle cooperative e imprese sociali di concorrere a completare l’offerta di beni e servizi di pubblica utilità. Dal 2015, inoltre,  l’impatto sociale generato dai progetti sostenuti tramite i Social Bond viene misurato tramite lo SRoI-Social Return on Investment. Lo SROI ha l’obiettivo di quantificare, in termini economici, il valore sociale o ambientale generato da un progetto, un’iniziativa, un’organizzazione sociale. Un’analisi SROI mira a “catturare”, in forma monetaria, il valore di una vasta gamma di risultati attesi o generati, aggiungendo un indice numerico al rendiconto di come un’organizzazione crea valore per determinate categorie di interlocutori (stakeholder), dai beneficiari diretti alla comunità locale, dalle istituzioni pubbliche ai sostenitori. Lo SROI valuta il cambiamento, adottando la prospettiva delle persone e delle organizzazioni che ne beneficiano o vi contribuiscono.

La scelta dei risparmiatori che unisce obiettivi individuali e finalità di benessere collettivo. I Social bond UBI Comunità rappresentano per gli investitori un’opportunità di investimento ulteriore rispetto agli strumenti tradizionalmente disponibili sul mercato (prestiti obbligazionari non finalizzati e fondi etici):  incontrano l’aspettativa di un numero sempre crescente di risparmiatori privati di coniugare, nelle proprie scelte di investimento, obiettivi economici individuali con quelli valoriali di interesse generale, contribuendo alla realizzazione di progetti che creano valore per la società e favoriscono lo sviluppo del bene comune. Nel momento in cui sottoscrive obbligazioni solidali, il risparmiatore infatti orienta risorse finanziarie a favore di iniziative meritorie o verso lo sviluppo di imprese che erogano servizi alla persona e alle comunità.  Le obbligazioni solidali rappresentano dunque per il non profit uno strumento alternativo di raccolta fondi e finanziamento, utile per aumentare l’indispensabile autonomia di un comparto sempre più rilevante in Italia a livello sia sociale che economico.

 


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

IWBank come il Milan di Sacchi

Ubi Banca, sprint nei pagamenti

IWBank, give me five

Reti Champions League: Molesini, giornata da bomber

Ubi Banca, è il momento dell’open banking

IWBank PI, la rete è sempre più forte

Caso H2O, faccia a faccia di Natixis con le reti

Ubi Banca cerca il partner unico nelle assicurazioni

Deutsche Bank FA, Bagnasco se ne va

Reti Champions Leaugue: Foti-Rebecchi, duello per la vetta

Consulenti: Mei in IWBank, Di Muro vicino al grande colpo

Ubi Banca va di nuovo a canestro

Prosegue lo sviluppo della rete Banco Desio

Ubi Banca, profitti sopra le attese

Dossier reclutamento – IWBank PI

IWBank, reclutamento e ‘na tazzulella ‘e cafè

Consulenti, IWBank PI è pronta ad accelerare

Consulenti, i “magnifici” 9 di IWBank che incassano i bonus

Un tesoro chiamato IWBank

Banco Bpm, voglia di shopping con la tentazione Ubi

IWBank PI rafforza la sua rete con una super tripletta

Ubi Banca, sanzione di Bankitalia da 1,2 milioni

Ubi Banca, la palla passa ad Assogestioni

IWBank, tre gol per vincere il derby

Ubi Banca, Massiah-Moratti coppia certa

Le donne fantastiche della consulenza

Ubi Banca, per Letizia Moratti bis in vista alla presidenza

Ubi Banca, un Welfare da premiare

Ubi Banca, viva la Vidas

IWBank PI, la rete cresce in piena libertà

Nuove nomine, IWBank cala un asso

Ubi Banca, lo shopping sarà mirato

Consulenti come Icardi: quando il capitano cambia all’improvviso

Ti può anche interessare

Banca Akros, scatta la seconda fase di Single Name Italy

Banca Akros, Corporate e Investment Bank del Gruppo Banco BPM, annuncia la conclusione, in qualità ...

BFC Education – BlueAdvisor: La pianificazione finanziaria per gli investitori

Non perdete la nuova puntata ...

Allarme reti, gestito in rosso dopo due anni e mezzo

A settembre il comparto Assoreti registra una preoccupante flessione con una raccolta negativa in ri ...