Modric ha bisogno di un consulente finanziario

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di Matteo Chiamenti 5 Dicembre 2018 | 09:23
Il patrimonio finanziario non segue l’ascesa del calciatore

Magistrale nel gestire il pallone, un po’ meno le proprie finanze. Il neo pallone d’oro Luka Modric ha concluso un anno memorabile sul fronte sportivo, ma decisamente poco brillante per la propria Ivano sarl, società lussemburghese costituita dal calciatore nel 2012 per incassare i proventi relativi ai diritti d’immagine. In riferimento all’anno finanziario 2017 questa realtà, riporta Francesco Bertolino su Milano Finanza, ha registrato un drastico calo dei profitti anno su anno, passati da 1,3 milioni a poco meno di 90 mila euro.

Alla base di questa “debacle” negli incassi, il fatto che a settembre il calciatore ha patteggiato una pena di otto mesi di carcere e pagato una multa di 400 mila euro proprio per aver utilizzato la Ivano sarl come società di comodo. Secondo la procura spagnola, Modric avrebbe costituito la società al solo scopo di fruire della tassazione agevolata garantita dal Lussemburgo.

Uno “scivolone” finanziario che forse sarebbe stato evitabile con l’aiuto delle competenze e della serietà di un professionista dell’advisory, servizio che al giorno d’oggi prende in considerazione le esigenze patrimoniali del cliente a 360 gradi. Perchè il benessere patrimoniale deve passare da una regia impeccabile. Come quella di Modric.

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