Portare monete storiche all’estero

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Marco Muffato di Marco Muffato 14 Dicembre 2018 | 10:05
Sotto esame il caso di un cliente che possiede monete di valore e di interesse storico comprate all’asta e vuole trasferirle all’estero.

Un cliente possiede monete di valore e di interesse storico comprate all’asta. Come può trasferirle all’estero?
M. R., Bologna

Occorre domandare all’Ufficio Esportazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali un “attestato di libera circolazione” che può essere negato, avviando un procedimento di dichiarazione di interesse particolarmente importante, ove si ravvisasse un alto livello stilistico e una grande rarità numismatica. L’istruttoria, secondo il Tar del Lazio (9/10/2018), deve essere rigorosa e necessita di congrua motivazione specie nel caso delle monete poiché, applicando il vincolo a un esemplare, si rischia di estenderlo all’intera produzione. La rarità deve essere stabilita in riferimento al numero di esemplari coniati con la coppia di coni (fronte e retro), al numero di pezzi esistenti e a quelli presenti nelle collezioni italiane dello Stato e altri enti pubblici. Il tutto per arrivare all’aspetto funzionale del regime che disciplina detti beni, ossia alla possibilità che sia assicurata un’adeguata fruizione in un sufficiente numero di sedi distribuite sul territorio nazionale. L’alto livello stilistico invece deve essere peculiare della moneta oggetto di valutazione e non, come nel caso trattato dal Tar, una caratteristica comune alla tipologia di moneta in generale, anche in considerazione della sua funzione di moneta aurea di propaganda della figura dell’Imperatore.

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