Albo, le ragioni delle scelte di Ocf

A
A
A
di Marco Muffato 31 Dicembre 2018 | 09:38
Intervista esclusiva al presidente Carla Rabitti Bedogni

Dal 1 dicembre 2018 l’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari è diventato pienamente operativo. “Il trasferimento definitivo delle funzioni di vigilanza dalla Consob all’Ocf, sulla base della delibera n. 201704 adottata dall’autorità il 15 novembre 2018, affida all’organismo un compito di cui andiamo orgogliosi, ma che ci investe di una grande responsabilità che impone un atteggiamento rigoroso, puntuale ma anche equilibrato”, spiega Carla Rabitti Bedogni, presidente di Ocf, a BLUERATING. “Per l’esercizio delle nuove funzioni l’organismo ha rivisto profondamente la propria governance attraverso interventi sulla sua organizzazione interna, in linea con l’esercizio delle funzioni assegnate dal legislatore e con le leggi e i regolamenti di riferimento. Ci sarà infatti una rigida separazione tra le funzioni di gestione che resteranno in capo al Comitato direttivo e le funzioni di vigilanza, in capo al Comitato di vigilanza” afferma la presidente Ocf. “Punto di unione tra questi due organi sarà il presidente. Il Comitato di vigilanza è costituito dal presidente e da 4 membri (già insediati: Massimo Caratelli, Marco Fratini, Raffaele Lener e Mario Stella Richter, n.d.r.) in possesso di specifici requisiti di professionalità, indipendenza e onorabilità. Tale comitato deciderà sul provvedimento finale in posizione di terzietà rispetto alla fase istruttoria, assumendo autonomamente le proprie deliberazioni”, dice la presidente. “Le sanzioni e le misure cautelari saranno irrogate dall’organismo a seguito di un procedimento ispirato ai principi della piena conoscenza degli atti istruttori, del contraddittorio, della verbalizzazione nonché della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie”, continua la Rabitti Bedogni.

“Ocf in base ai principi sopra esposti, ha istituito un’area dedicata alla vigilanza coordinata dal segretario generale all’interno della quale si collocano l’Ufficio vigilanza albo (Uva) e l’Ufficio sanzioni amministrative (Usa). Tale struttura che svolge l’attività istruttoria, consente l’attuazione del principio di separatezza rispetto alla funzione decisoria svolta dal comitato di vigilanza. Per quanto riguarda l’assemblea, sono state recepite in particolare le nuove previsioni normative introdotte dal Tuf e dal regolamento intermediari con riferimento ai requisiti di rappresentatività delle associazioni che possono entrare a far parte della compagine associativa di Ocf nonché ai meccanismi di partecipazione degli associati e di funzionamento dell’organo”, ha concluso la presidente Ocf. “Anche rispetto al Comitato direttivo sono stati previsti nuovi criteri di nomina in ossequio alla diversa compagine associativa”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Fee only, chi lascia e chi entra a settembre

Consulenti finanziari, è tempo di green pass. Ecco cosa scrive una rete ai propri cf

Tra radiati e sospesi, la vigilanza ha fatto 13

NEWSLETTER
Iscriviti
X