Carige, spuntano le telefonate di Conte nel salvataggio di stato

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Marcello Astorri di Marcello Astorri 9 Gennaio 2019 | 09:50
Il presidente del Consiglio accusato dalle opposizioni di conflitto d’interesse. Ma lui: “Assurdo pensarlo”

Continua la bufera sul premier Giuseppe Conte per il caso Banca Carige. Lui si difende dagli studi di Porta a Porta e dice: “Assurdo pensare a un mio conflitto di interesse”. Nel mirino delle opposizioni ci sono i rapporti stretti tra Conte e Guido Alpa, consulente e legale di Raffaele Mincione, secondo azionista per importanza di Banca Carige, che negli scorsi mesi ha battagliato con i Malacalza per conquistare la leadership della banca. Secondo quanto riporta La Stampa, Conte, a dicembre, avrebbe telefonato per tre volte a Vittorio Malacalza e ai suoi figli, insieme al ministro dell’Economia Giovanni Tria, per convincerli a dare l’ok all’aumento di capitale. Il governo, proprio ieri, ha stanziato con un decreto 1,3 miliardi per salvare l’istituto ligure. Un provvedimento che ha mandato in subbuglio la base dei partiti della maggioranza, soprattutto il Movimento 5 Stelle, che in passato avevano avversato gli interventi per salvare le banche dei precedenti governi.

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