Carige, Mustier di Unicredit ci fa un pensiero

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Marcello Astorri di Marcello Astorri 11 Gennaio 2019 | 10:28
L’istituto di Piazza Gae Aulenti è in pole position per l’acquisizione di Banca Carige, ma a determinate condizioni

Unicredit ha fra le mani il dossier per l’acquisizione di Banca Carige. Ma, secondo quanto riporta Milano Finanza, l’istituto guidato da Jean Pierre Mustier sarebbe disposto a valutare l’affare solo in presenza di una dote. Magari in un’operazione molto simile a quella che nel 2017 coinvolse Banca Intesa per l’acquisizione di Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Allora, infatti, venne stanziata una dote statale che copriva la pulizia del bilancio e gli esodi del personale. La trattativa comunque è solo agli inizi. E anche altre banche valutano l’acquisizione: ci sono Ubi Banca, Bpm e Bper, ma anche Credit Agricole e Bnp Paribas. Il presupposto fondamentale a ogni affare è il rafforzamento patrimoniale di Carige. In questo giocherà un ruolo cruciale il primo azionista, la famiglia Malacalza, che dovrà dare il via libera all’aumento di capitale per sventare la ricapitalizzazione precauzionale in stile Mps.

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