Sistema bancario italiano, maneggiare con cautela

A
A
A
Avatar di Max Malandra15 gennaio 2019 | 11:00

La crisi finanziaria, nata in America più di dieci anni fa e poi propagatasi in Europa, ha dimezzato la profittabilità del sistema bancario europeo. Per quanto riguarda l’Italia, la crisi
è stata affrontata in maniera tardiva, non sistemica ma caso per caso, e di conseguenza ha lasciato ancora diverse situazioni di debolezza”. E’ l’incipit dello studio (La formula del successo per le banche in Italia) a cura di Claudio Torcellan e Giovanni Viani, Partner di Oliver Wyman, che la società di consulenza internazionale ha dedicato al sistema bancario del nostro Paese. E che, con il recente caso di Carige, ne dimostra la profonda attualità. Lo studio completo è disponibile qui.

“I costi della crisi, contrariamente agli altri paesi europei, hanno gravato quasi interamente sui bilanci e sul capitale delle banche, sotto forma di accantonamenti su crediti deteriorati, aumenti di capitale di mercato e contributi volontari. Queste dinamiche hanno contribuito ad un ritardo nei tempi di ripresa delle banche e dell’economia, e ad una perdurante fragilità relativa del sistema – si legge nel report –  Le problematiche del sistema bancario italiano sono note e tutte ben intrecciate e correlate. La presenza di un quantitativo ancora elevato di Npl, eredità della crisi economica dell’ultimo decennio, indebolisce alla base la stabilità dei bilanci e la loro redditività, che rimane tuttora volatile e legata alle pulizie di bilancio, e resta in ogni caso contenuta e minacciata da una struttura di costi ben superiore alla media europea”. Senza contare che,proprio mentre il sistema bancario italiano ha iniziato a dare segni di recupero, nuovi e preoccupantisegnali di crisi stanno riaffiorando sia a livello globale sia nazionale.

Le dimensioni ridotte rendono difficoltosi gli ingenti investimenti necessari per portare innovazione e razionalizzazione all’interno degli istituti, creare nuova domanda e permettere un incremento della redditività – spiegano i partner di Oliver Wyman – Tutto questo appare evidente alla luce del confronto con i grandi gruppi europei, e, in un futuro ormai vicino, con le banche americane e asiatiche, senza dimenticare la minaccia di Big Tech, con servizi e offerte innovativi, elevata digitalizzazione, attenzione al cliente, risorse tecnologiche e finanziarie enormi, possibilità di economie di scala a livello globale”.

Eppure la partita è ancora ampiamente aperta e i vincitori potranno essere numerosi, sia tra le banche grandi sia tra quelle piccole. La crescita di scala attraverso aggregazioni, sia domestiche sia cross-border, è un’ovvia ricetta per rafforzarsi. La “scala” è dunque sempre più necessaria per gli investimenti in tecnologia e talento, che, se ben gestiti, creano un vantaggio competitivo sostenibile.

“D’altra parte le banche minori potranno ovviare alla mancanza di Massa – intervengono però da Oliver Wyman – Gli elementi del successo risiedono più nel “come” si conduce il business piuttosto che nelle specifiche strategie adottate. Come? Accelerando la propria performance con scelte strategiche selettive e chiare, cultura aziendale distintiva e modelli organizzativi più agili. Infine il settore dell’intermediazione finanziaria ha caratteristiche tali che chi saprà coniugare la Massa, con i relativi effetti su efficienza da scala, capacità di investimento e di attrazione di talenti, con la capacità di Accelerare le proprie performance attraverso chiarezza d’intent strategico, forte cultura aziendale e organizzazione agile e reattiva, avrà sicuramente la Forza per emergere come vincente nei prossimi cicli economici”.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Dossier reclutamento: Allianz Bank FA

Mediolanum, consulenza caput mundi

Un tesoro chiamato IWBank

Oggi su BLUERATING NEWS: colpaccio Mediobanca, Fineco ottimista

Foti ai consulenti Fineco: non temete, nel 2019 guadagnerete di più

Banche Ue, le nuove norme affossano le pmi

Truffa diamanti, arriva il presidio davanti a Banco Bpm

Widiba, cresce la presenza nel Sud Italia

Widiba: la nuova ricetta della consulenza

Oggi su BLUERATING NEWS: rivoluzione BlackRock, allarmi incrociati

Scm Sim, la perdita triplica

Intesa Sanpaolo, le fondazioni calano gli assi

Consulenza, due contratti che sono due incubi

BlackRock-Varde, braccio di ferro per Carige

Unicredit, Allianz bussa alla porta

Intesa, pronta la lista per il cda

Sentenza Tercas-Popolare Bari: ora un cambio di rotta

Banche in crisi, UE con le spalle al muro

Credem al lavoro per l’innovazione aziendale

Fineco può crescere ancora

IWBank, tre gol per vincere il derby

Bancoposta? E’ il prodotto dell’anno

Bancari, nel nuovo contratto c’è lo stop alle pressioni commerciali

Mediolanum, cosa significa essere Wealth Advisor

Contratti bancari: più soldi, meno reperibilita’

UniCredit, così è cambiata (e cambierà) la rete

Consulenza e pricing, tariffe tutte da rifare

Banca Generali, la raccolta non molla mai

Banche, la rivoluzione è iniziata

Banca Ifis, Bossi si prepara all’addio

Banche e manager: rosa is not the new black

BlueAcademy: dalle basi dell’analisi grafica all’analisi algoritmica

Banca Akros, scatta la seconda fase di Single Name Italy

Ti può anche interessare

Ingresso in rosa per Widiba a Perugia

A Città di Castello il team si rafforza con l'arrivo di Virna Felicetti. L'ingresso si inserisce al ...

ConsulenTa19, Bufi: ai cf almeno un terzo dei ricavi

Le parole del presidente di Anasf ...

BLUERATING in edicola: L’equity, un’opportunità

E’ uscito il numero di dicembre del mensile ...