Carige, matrimonio coi tempi contati

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Marcello Astorri di Marcello Astorri 24 Gennaio 2019 | 09:59
L’istituto ligure ha venti giorni per trovare un partner con il quale aggregarsi

Banca Carige ha venti giorni per fondersi con un altro istituto. A richiederlo è la Banca centrale europea. E i commissari dell’istituto ligure stanno lavorando in questa direzione, in modo da presentare a metà febbraio il nuovo compagno d’avventura insieme al piano strategico. Negli ultimi giorni sembrano essersi defilate Intesa e Ubi. Nella lista dei possibili spasimanti, tra i nomi forti rimane solo Unicredit che tuttavia ha dettato condizioni molto chiare per l’acquisizione di Carige. Se non andasse in porto la soluzione di mercato, allora rimarrebbe solo la via della ricapitalizzazione preventiva. Ipotesi che porterebbe alla svalutazione delle quote degli azionisti e del bond del sistema interbancario.

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