Consultinvest e Pir, avviso ai naviganti

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Comunicazione della società

Avatar di Redazione29 gennaio 2019 | 13:15

Continua a far discutere la questione del “limbo Pir”, In atteda di chiarezza definitiva, le reti di consulenza adottano iniziative di comunicazione con i sottoscrittori di questi strumenti. A tal proposito vi presentiamo di seguito una comunicazione rilasciata da Consultinvest lo scorso 14 gennaio.

La Legge 30 dicembre 2018, n.145 ha introdotto l’obbligo per i Piani di risparmio a lungo termine (di seguito “PIR”), costituiti a decorrere dal 1° gennaio 2019, di investire nelle seguenti ulteriori categorie di strumenti finanziari oggetto di investimento qualificato:

  1. strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni sui sistemi multilaterali di negoziazione (emessi da piccole e medie imprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003) per una percentuale minima del 5% degli Investimenti Qualificati;
  2. quote o azioni di Fondi per il Venture Capital residenti nel territorio dello Stato o in Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo, per una percentuale minima del 5% degli Investimenti Qualificati;

la presenza di tali strumenti, i quali dovranno essere detenuti per un periodo minimo per ogni anno solare, consentirà di beneficiare delle agevolazioni fiscali connesse ai PIR.

La suddetta legge dispone inoltre che “con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti le modalità e i criteri per l’attuazione delle disposizioni precedenti”; non è prevista una norma di raccordo per il periodo intercorrente fra l’entrata in vigore della legge di stabilità 2019 e l’emanazione del predetto decreto.

Allo stato attuale ed in mancanza di tale decreto necessario per definire i vincoli da osservare, o di una norma ad hoc che consenta di gestire il periodo transitorio, le classi PIR e PIR-E del fondo Consultinvest Risparmio Italia non soddisfano i requisiti sopra citati, pertanto la scrivente non è in grado di garantire i requisiti richiesti per beneficiare dell’agevolazione fiscale tramite la sottoscrizione iniziale di tali classi del fondo Consultinvest Risparmio Italia.

Resta confermata la possibilità di alimentare piani già attivati prima del 31 dicembre 2018, con i limiti quantitativi già previsti.

Nelle more dei provvedimenti che verranno adottati da MiSE e MEF, informiamo tutti i collocatori che è sospeso il collocamento del fondo Consultinvest Risparmio Italia limitatamente alle classi PIR e PIR-E limitatamente alla prima sottoscrizione.

Si precisa che sui piani di risparmio attivati entro il 31 dicembre 2018 mediante sottoscrizione delle citate classi potranno essere accettati versamenti aggiuntivi, nei limiti annui già noti; per tali versamenti dovranno essere utilizzati i moduli per versamenti aggiuntivi. Non saranno invece accettati primi versamenti sulle classi PIR e PIR-E utilizzando l’apposito “Modulo di sottoscrizione”.


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