Assoreti: il 2018 è la vera prova di forza dei cf

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Un anno difficile non ha abbattuto la raccolta

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti30 gennaio 2019 | 11:37

Con un anno che ha visto il ritorno travolgente della volatilità e una moltitudine di temi politici che hanno gettato incertezza sugli investitori, era ovvio che la raccolta delle reti di distribuzione non sarebbe stata ai livelli del 2017 (il risultato record di 39,2 miliardi di euro n.d.r.). Ma se è vero che siamo di fronte a un risultato inferiore, è altrettanto innegabile che proprio nei momenti più complessi che si può osservare la forza di un sistema. E il sistema della distribuzione italiana, possiamo dirlo, ha retto eccome. Ma andiamo con ordine.

L’ultimo mese

A dicembre, il dato rilevato da Assoreti indica una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede pari a 2,6 miliardi di euro, con un incremento del 33,0% rispetto al risultato del mese precedente. La ripartizione per macro comparti evidenzia investimenti netti sul risparmio gestito per 1,4 miliardi di euro, valore più che raddoppiato rispetto a novembre, mentre il bilancio mensile sul comparto amministrato è positivo per 1,2 miliardi di euro, sotto la spinta degli investimenti in strumenti finanziari (1,5 miliardi) in parte compensati dall’uscita di liquidità (-314 milioni). Nell’ambito del risparmio gestito, la raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR è tornata ad essere positiva per 462 milioni di euro; gli investimenti coinvolgono principalmente i fondi chiusi mobiliari (400 milioni) mentre la raccolta sui fondi aperti è positiva per 62 milioni. In crescita anche il comparto assicurativo/previdenziale, con premi netti pari a 1,0 miliardo di euro (+26,7% rispetto a novembre), mentre le movimentazioni sulle gestioni patrimoniali individuali continuano a registrare, nell’insieme, la prevalenza delle vendite (-31 milioni di euro), seppure in maniera più contenuta rispetto al mese precedente. Il contributo complessivo delle reti al sistema degli OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, ammonta, pertanto, a 814 milioni di euro e si confronta con il deflusso di risorse realizzato nell’insieme dagli altri canali distributivi (-2,4 miliardi di euro).

Il bilancio del 2018

Il 2018 si è chiuso con una raccolta netta complessiva pari a 30,0 miliardi di euro; i volumi netti d’attività, seppure inferiori rispetto al precedente anno record (-23,4%), rappresentano il quarto migliore risultato mai realizzato dalle reti.

Paolo Molesini, Presidente dell’Associazione, ha commentato: “Si tratta di un risultato decisamente positivo raggiunto in un anno particolarmente difficile per i mercati finanziari. Il sistema reti si è confermato, ancora una volta, solido e ben strutturato, concentrato sulla prestazione del servizio di consulenza finanziaria caratterizzato da elevati standard qualitativi, che proprio nelle fasi di maggiore volatilità assumono ancora più rilevanza. Il sistema ha dimostrato di essere flessibile e reattivo rispetto alle esigenze dei risparmiatori; capacità questa che gli ha consentito, non solo di raggiungere significativi volumi di raccolta, ma anche di conquistare la fiducia di nuovi clienti che hanno sentito la necessità di essere seguiti con competenza e professionalità in un periodo di discontinuità dei mercati”.

Le risorse nette investite in prodotti del risparmio gestito ammontano a 13,4 miliardi di euro (35,0 miliardi nel 2017) mentre il saldo complessivo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 16,7 miliardi di euro (4,2 miliardi nel 2017).

Gli investimenti netti effettuati direttamente in quote di OICR ammontano a 4,2 miliardi di euro (18,8 miliardi nel 2017) e rappresentano il 31,3% dei volumi netti riscontrati nel comparto del risparmio gestito. Le risorse si concentrano sugli OICR aperti domiciliati all’estero, con volumi netti pari a 3,1 miliardi di euro, mentre il bilancio annuale sui fondi aperti di diritto italiano è positivo per 653 milioni. La valorizzazione dei premi netti versati, nel corso dell’anno, sui prodotti assicurativi/previdenziali è pari a circa 9,3 miliardi di euro (12,0 miliardi nel 2017): di questi, 3,4 miliardi sono investiti in unit linked, 2,4 miliardi in polizze multi-ramo e 2,7 miliardi in prodotti vita tradizionali. Negativo, invece, il bilancio annuale sulle gestioni patrimoniali individuali in valori mobiliari (GPM), pari a – 322 milioni, mentre sulle gestioni patrimoniali in fondi (GPF) prevalgono gli acquisti per 185 milioni di euro.

Nel 2018 le risorse nette confluite al sistema di OICR aperti, attraverso l’attività svolta dalle reti, risultano, quindi, pari a 10,1 miliardi di euro consentendo all’intero sistema fondi di chiudere con un bilancio, seppur di poco, positivo (71 milioni di euro).

Il saldo delle movimentazioni sugli strumenti finanziari in regime amministrato è positivo per 9,2 miliardi di euro: i dati ripartiti evidenziano la prevalenza degli ordinativi di acquisto sui titoli azionari (3,1 miliardi), sui titoli di Stato (2,9 miliardi) e sui certificates (1,8 miliardi) mentre sui titoli obbligazionari prevalgono gli ordinativi di vendita per 370 milioni di euro. La raccolta annuale di liquidità è positiva per 7,5 miliardi di euro.

A fine anno i clienti primi intestatari dei contratti salgono a 4,217 milioni (+4,2% rispetto a fine 2017). Il numero di consulenti finanziari abilitati all’o.f.s. con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti è pari a 22.330 unità (24.520 unità per l’intera compagine – dato stimato); di questi, 22.035 unità risultano effettivamente operative (con portafoglio > 0).


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