Consulente, intuizioni in punta di penna

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Come non perdere il treno delle idee. Prendere appunti su carta e non sul personal computer

Avatar di Redazione5 febbraio 2019 | 08:30

A cura di Maria Grazia Rinaldi

Diverse sono le ricerche che confermano che utilizzare la penna, aiuta a memorizzare meglio ciò che si scrive. A conferma di questo concetto troviamo la dichiarazione di Richard Branson, fondatore della Virgin, il quale sostiene: “Il 99% di chi ha un ruolo di leadership non prende appunti. Di più: gli uomini molto spesso prendono decisamente meno appunti delle donne… Prendere appunti è uno dei miei passatempi preferiti. Non so dirvi dove sarei ora, se non avessi avuto una penna in mano e non avessi buttato giù le mie idee o, ancora più importante, le idee degli altri, appena mi venivano in mente. Alcune delle aziende del Virgin Group che hanno raggiunto maggior successo sono nate così, all’improvviso e se non avessimo aperto i nostri taccuini, non sarebbero mai nate. Non importa quanto un’idea sia grande, piccola, semplice o complessa: mettetela su carta, nero su bianco. Ma non prendete appunti solo per il gusto di farlo, cercate di sviluppare le vostre idee e di trasformarle in obiettivi perseguibili e fattibili. Se non buttate giù su un foglio le vostre idee, potrebbero passarvi di mente prima ancora di lasciare la stanza”.

Amanuense è bello
Oggi siamo sempre meno amanuensi e più digital. I nostri bambini stanno crescendo con i cellulari e tablet in mano, sicuramente una grande opportunità ma cerchiamo di svelarne anche gli svantaggi. A tal proposito la professoressa Virginia Berginger, sottolinea come la scrittura a mano sia completamente diversa da quella al computer per il semplice fatto che la prima richiede l’esercizio sequenziale di una serie di movimenti per formare una lettera, mentre la seconda si risolve nella semplice pressione di un bottone sulla tastiera. Questa differenza è importante perché gli studi sul cervello hanno dimostrato che i movimenti sequenziali delle dita, che facciamo quando scriviamo a mano, attivano regioni collegate al pensiero, al linguaggio e alla memoria. Ovviamente questa stimolazione neurale non si verifica nella scrittura al pc o al tablet e di conseguenza vengono dispersi tutti i benefici associati a essa.

Usare le mappe mentali
La scrittura ci consente poi di concentrarci sull’essenziale. In questo modo quando prendiamo appunti si attiva, un meccanismo di analisi critica. Scrivere aiuta inoltre a memorizzare di più e meglio le informazioni. Uno strumento che possiamo utilizzare sono le mappe mentali, ideate dallo psicologo inglese Tony Buzan. Apportano un grande vantaggio, quello di stimolare contemporaneamente sia l’emisfero destro che quello sinistro del cervello, dandoci così la possibilità di mantenere una concentrazione elevata per ampi intervalli di tempo. Oltre a questo le mappe mentali rispettano il modo di pensare del nostro cervello. Infatti il nostro cervello non ragiona in termini sequenziali, bensì per concetti e parole chiave ai quali collega vari gruppi di informazioni. Facciamo un esempio: sei con un cliente, lui ti fa una domanda ed ecco che il tuo cervello inizierà a recuperare tutte le informazioni connesse al concetto contenuto nella domanda. Potrà anche accadere che il cervello recuperi informazioni apparentemente lontane da quella domanda ma che sono per lui neurologicamente collegate. Il cervello lavora così con innumerevoli connessioni tra una cellula e l’altra che formano una vera rete. Usare le mappe quindi significa sfruttare meglio le potenzialità del nostro cervello perché rispettano e assecondano il suo modo di memorizzare e catalogare le informazioni. Ecco di seguito alcuni vantaggi rispetto all’utilizzo delle mappe: l Crea una gerarchia tra le informazioni. l I legami tra i vari argomenti sono facili da individuare già da una prima occhiata. l Si possono apportare modifiche e integrazioni ogni volta che vogliamo. l Disegnare le mappe mentali ci rende più creativi e attivi l La creazione di una mappa mentale ci fa lavorare sulla nostra capacità di sintesi e di comprensione. l Creano una visione più chiara, di più facile accesso e di facile recupero. Il dato sorprendente è che con la sola stesura di una mappa mentale, possiamo apprendere il 60% delle informazioni ricevute. I consulenti finanziari che scrivono, tutto questo lo possono testimoniare rispetto a chi è abituato solo ad ascoltare. “Più apprendi e accumuli nuova dati in un modo integrato, radiante e organizzato, più ti sarà facile apprendere” (Tony Buzan)


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