Banca Generali: il retail sugli illiquidi non è un tabù

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di Matteo Chiamenti 19 Febbraio 2019 | 10:00
Per Gian Maria Mossa serve una svolta nell’acceso alle soluzioni di investimento

“Vogliamo estendere l’accesso alle soluzioni di investimento illiquide. Servirebbero incentivi fiscali anticiclici al fine di avvicinare il pubblico retail”. E’ questa la visione dell’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, espressa nel corso del convegno “Wealth Management: nuovi strumenti ed allocazioni alternative” organizzato lo scorso 18 febbraio da Muzinich & Co. presso Palazzo Mezzanotte, a Milano.

Insomma, Banca Generali è consapevole della necessità di uscire dagli schemi rigidi dell’asset allocation tradizionale all’interno di un contesto di mercato che ha di fatto messo da parte i vecchi porti sicuri del rendimento. D’altra parte, come ha sottolineato lo stesso Mossa: “Oggi per dare rendimenti importanti ai clienti azioni e obbligazioni non bastano. Bisogna imparare a rinunciare alla liquidità“.

Un altro elemento sul quale punta e punterà Banca Generali sarà il rafforzamento del dialogo con il mondo dell’imprenditoria. In tal senso, un ruolo chiave lo avranno ancora una volta i professionisti: “Serve un cuscinetto tra imprenditore e investitori e l’unico interlocutore in tal senso è il private banker. Servono professionisti preparati perchè gli spazi per fare bene ci sono e sono molto ampi” ha concluso Mossa.

 

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