Fideuram ISPB: mano tesa verso gli imprenditori

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di Matteo Chiamenti 19 Febbraio 2019 | 10:24

Il mondo dell’impresa è sicuramente un target di clientela di assoluta importanza per Fideuram ISPB. A ribadirlo è stato l’intervento di Paolo Molesini, AD Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking nel corso del Convegno “Wealth Management: nuovi strumenti ed allocazioni alternative” organizzato lo scorso 18 febbraio da Muzinich & Co. presso Palazzo Mezzanotte, a Milano.ù

“Abbiamo un grande rapporto con gli imprenditori. Abbiamo partecipato a tutte le spac in Italia e seguiamo con interesse e attenzione tutte le iniziative indirizzate al sistema produttivo. Oltre a distribuire prodottiche vanno verso l’economia reale, Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking osserva anche il punto di vista dell’imprenditore: i bisogni dei clienti imprenditori sono principalmente di tue tipologie. Da un lato, ci sono le esigenze dettate dall’impresa nei suoi diversi stadi del ciclo di vita: dalla fase di start-up a quella di consolidamento, passando per le diverse fasi intermedie di sviluppo, fino all’eventuale exit, ovvero alla gestione del passaggio generazionale del management che della proprietà. Dall’altro, vi sono le esigenze patrimoniali di più ampio respiro che includono anche gli ambiti familiari legati alla protezione e alla pianificazione successoria. Per stare al passo con le esigenze dei nostri clienti imprenditori, abbiamo creato una linea di servizio dedicata, che abbiamo chiamato “Private Wealth Management” con l’obiettivo di marcarne l’ampiezza del servizio, che abbraccia la consulenza patrimoniale intesa nel senso più ampio” ha affermato Molesini..

L’ammistratore delegato ha colto l’occasione anche per sottolineare alcune nuove proposte di investimento legate all’universo Fideuram ISPB: “Dal 12 febbraio i clienti di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking hanno la possibilità di sottoscrivere, nuovamente, il fondo Fideuram Alternative Investments – Mercati Privati Globali; il primo fondo sui mercati privati multi/asset (private equity, private debt, infrastructure e real estate) con soglia di accesso a 100 mila euro destinato a una clientela non professionale realizzato per consentire l’accesso all’economia reale attraverso investimenti in aziende non presenti sui mercati quotati e in grado di creare valore nel tempo”.

“Già lo scorso anno le tre reti della divisione private di Intesa Sanpaolo (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest) hanno collocato nel Fondo Fideuram Alternative Investments – Mercati Privati Globali 384 milioni di euro. Il Fondo è stato sottoscritto da migliaia di clienti: l’obiettivo è quello di allargare la platea di quanti possano cogliere opportunità di investimenti fin qui accessibili solo a investitori istituzionali, mi riferisco in particolare a una clientela denominata «upper affluent»”.

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