Ubi Banca, viva la Vidas

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Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti28 febbraio 2019 | 12:41

Lo 0,50% del valore nominale delle obbligazioni verrà utilizzato per sostenere  il progetto “Casa Sollievo Bimbi”, il primo hospice pediatrico della Lombardia. Vidas comunicherà i risultati ottenuti, misurati sulla base di specifici indicatori. Lo SROI ex ante del progetto è pari a 1,20 euro.

Milano, 28 febbraio 2018 – Ubi Banca annuncia l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario solidale (Social Bond) “Ubi Comunità per Vidas”, per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, i cui proventi saranno devoluti, a titolo di liberalità, a favore di Vidas  per il progetto di gestione del primo hospice pediatrico della Lombardia nato per bambini e ragazzi affetti da malattie inguaribili (circa 30.000 in Italia), che hanno bisogno di assistenza quotidiana e di cure palliative.

Casa Sollievo Bimbi è stata costruita da Vidas a Milano ed aprirà le sue porte nella prossima primavera. Si tratta di un luogo sereno, colorato e luminoso, in cui ogni bambino o ragazzo gravemente malato riceverà, insieme alla sua famiglia, le terapie e l’affetto di cui ha bisogno.

Ubi Banca e Vidas: attività e obiettivi del progetto 

Un intero piano di “Casa Sollievo Bimbi” sarà dedicato alla degenza. Qui i giovanissimi pazienti potranno essere accolti per ricoveri cosiddetti di sollievo ovvero affidati  alle cure di un’intera équipe sociosanitaria in un ambiente protetto e attrezzato, qualora i genitori avessero necessità di interrompere, per periodi brevi, l’attività di assistenza, che può essere molto provante poiché continuativa ventiquattro ore su 24. L’esigenza è particolarmente sentita dalle famiglie con più figli.

“Casa Sollievo Bimbi” è pensato come un luogo ponte tra la casa e l’ospedale, in cui ci sarà la possibilità per i genitori  di fruire di “ricoveri di abilitazione”, ovvero di periodi di tempo in cui acquisire confidenza con attrezzature e presidi medici, da utilizzare poi a casa. Si tratta di strumenti spesso indispensabili a garantire la sopravvivenza dei loro figli. Infine, ci sarà posto anche per accompagnare i bambini che, per ragioni sociali e abitative, non potranno trascorrere a casa l’ultimo tempo della loro vita, offrendo anche supporto psicologico ai familiari.

“Casa Sollievo Bimbi” di Vidas si pone l’obiettivo di fare da progetto pilota per le cure palliative pediatriche in Italia, definendo modelli di intervento che potranno essere di riferimento per altre strutture.

Ubi e Vidas: fino a 100.000 € di contributo mediante erogazione liberale

Il contributo complessivamente devoluto da Ubi Banca a Vidas, a titolo di liberalità, per sostenere il progetto “Casa Sollievo Bimbi” e, in particolare, l’avvio del servizio di degenza, può arrivare fino a 100.000 euro in caso di sottoscrizione dell’intero ammontare nominale delle obbligazioni oggetto dell’offerta.

Le obbligazioni, emesse da Ubi Banca, hanno un taglio minimo di sottoscrizione pari a 1.000 euro, durata 3 anni, cedola semestrale, tasso annuo lordo pari al 1,60% (1,184% netto annuo). Possono essere sottoscritte dal 28 febbraio 2019 al 27 marzo 2019, salvo chiusura anticipata dell’offerta.

“Il sistema welfare pubblico ha oggi crescenti difficoltà nel sostenere direttamente, presso le sue strutture, i costi relativi alle necessità di cura della popolazione. Per questo le soluzioni di collaborazione tra il privato e il privato sociale sono sempre più spesso la strategia da perseguire” – afferma Vincenzo Algeri, responsabile Area Ubi Comunità di Ubi Banca – “In questo senso il Social Bond Ubi Comunità per Vidas consente di contribuire a sostenere l’associazione  nel rispondere con efficacia ad una domanda, quella dell’assistenza pediatrica a bambini e ragazzi con gravissime patologie, che è di estrema delicatezza e per la quale una struttura come ‘Casa Sollievo Bimbi’ è senza dubbio un importante progresso”.

“L’impegno di Ubi Comunità incontra quello di Vidas”, afferma Giorgio Trojsi, direttore generale dell’Associazione  “rispondendo a una funzione di ‘advocacy’, tipica del terzo settore, che oggi però si declina secondo un concetto nuovo che non è solo quello della denuncia, ma promuove il coinvolgimento di tutti coloro – privato, pubblico, privato sociale – che condividono la responsabilità di affermare il rispetto dei diritti fondamentali dei membri di una società, come i diritti dei minori in condizione di grave fragilità e delle loro famiglie. Così, il lungo percorso di Vidas è un’esemplare dimostrazione di come la sinergia tra terzo settore, pubblico  e privato possa dare forma a progetti virtuosi e di grande rilevanza sociale”.


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