Reti vs sgr: la grande lotta per i ricavi

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di Denis Masetti 11 Marzo 2019 | 09:32

Terminata da non molto l’ultima edizione di ConsulenTia, l’industria italiana dell’asset management si prepara al Salone del Risparmio di Milano che aprirà i battenti il 2 aprile. Nel mezzo di questi due appuntamenti, si fa più serrato il confronto tra i soggetti che compongono la filiera del settore: le sgr che fabbricano i prodotti finanziari e le banche o le reti dei consulenti che li distribuiscono. Il tema centrale del negoziato è la ripartizione dei ricavi derivanti dalla vendita di servizi d’investimento.

Tutti sanno che l’arrivo di Mifid 2 ha portato sotto i riflettori i costi e la trasparenza dei prodotti finanziari, facendo pressione sui margini di profitto di chi li crea e li vende. Il tutto mentre si fa strada, non senza incontrare ostruzionismi, la concorrenza dei consulenti autonomi fee-only, pagati a parcella senza legami con le sgr. Il presidente dell’Anasf, Maurizio Bufi, ha rivendicato per i consulenti (autonome non) il diritto a incassare una quota non trascurabile dei ricavi del settore. È prevedibile che, nel 2019, un tema centrale nell’industria del risparmio sarà proprio stabilire come dividere i profitti tra produttori e distributori, partendo da una consapevolezza: la coperta è corta e i margini di guadagno si stanno assottigliando.

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