Scm Sim, la perdita triplica

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Avatar di Redazione27 marzo 2019 | 11:24

Dati di bilancio non propriamente entusiasmanti quelli di Solutions Capital Management SIM S.p.A., società quotata su AIM Italia (Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana S.p.A.). Il cda della società, riunitosi in data odierna, ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2018 (che sarà sottoposto all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti, convocata per il giorno 15 aprile 2019, alle ore 13), evidenziando una contrazione del fatturato e un perdita in crescita rispetto al 2017.

“Il 2018 è stato un anno complesso per l’intero settore. Abbiamo subito una contrazione significativa del fatturato, che si è riflessa sui risultati della società, non in linea con la crescita degli anni passati. Abbiamo virato rapidamente, con un massiccio taglio dei costi, proseguendo a rafforzare la rete di consulenti, driver principale del nostro business, per recuperare l’andamento dell’anno passato. Abbiamo una view molto positiva perché la MiFID 2 sta costringendo il mercato a una contrazione delle commissioni, con conseguente riduzione dei margini. In SCM, al contrario, le commissioni sono sempre state in linea con le Best Practices internazionali e il dialogo con la clientela è sempre stato improntato alla trasparenza, come richiesto dalle Authorities, e riteniamo che tale scelta oggi diventa un fattore competitivo. Riteniamo che in un contesto di maggiore trasparenza, il mercato premierà un modello contraddistinto dalla massima attenzione al pricing e ai grandi temi sociali che caratterizzano il nostro Paese quali la previdenza, il passaggio generazionale, la conservazione della ricchezza”. ha commentato Antonello Sanna (nella foto), Amministratore Delegato della società.

Vediamo di seguito i dettagli del comunicato relativo al Bilancio 2018

Risultati economico-finanziari al 31 dicembre 2018

La Società ha redatto il Bilancio in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38 e secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come interpretati dall’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e adottati dalla Unione Europea.

Le commissioni attive sono pari a 6,4 milioni di Euro, rispetto a 7,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017, con ricavi derivanti da consulenza pari a 2,2 milioni di Euro rispetto a 3,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2017, ricavi da consulenza generica cresciuti del 25%, passando da 1,5 milioni di Euro del 2017 a Euro 1,8 milioni del 2018, e commissioni attive relative alle gestioni patrimoniali cresciute del 4%, a conferma della tenuta dei ricavi a masse gestite invariate.

Le commissioni passive si attestano a 3,3 milioni di Euro (3,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2017) con una diminuzione del 14% in linea con l’andamento delle commissioni attive, mentre il pay-out, inteso come percentuale media di retrocessione sul fatturato (esclusa la componente relativa alle commissioni di performance per effetto del diverso trattamento provvigionale), risulta in linea con quanto registrato nel precedente esercizio.

Il margine di intermediazione è pari a 3 milioni di Euro, rispetto ai 4,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2017, per effetto principalmente dell’andamento del fatturato e, in misura residuale, della valutazione dei crediti in conformità al principio contabile IFRS9 e del risultato negativo generato dalla vendita dei titoli in portafoglio.

costi operativi, pari a 4,5 milioni di Euro, sono in linea rispetto all’esercizio precedente ma presentano una composizione differente con un incremento del costo del personale di circa 500 mila euro riconducibile all’assunzione di alcune figure manageriali sulla rete commerciale, e al consolidamento del progetto Young Talent che ha previsto nella prima fase l’ingresso di risorse da avviare alla carriera di consulente finanziario, nonchè con una riduzione dell’Iva indetraibile dovuta all’imponibilità a partire dal 2018 dei servizi di consulenza “Mifid”. Le altre spese amministrative, escludendo l’Iva indetraibile, sono in linea con l’anno precedente.

La società chiude il bilancio d’esercizio 2018 con un risultato netto negativo di Euro 1,05 milioni (negativo per Euro 0,31 milioni al 31 dicembre 2017).

patrimoni in gestione sono pari a 168 milioni di Euro (169 milioni di Euro al 31 dicembre 2017); i patrimoni derivanti dalla consulenza in materia di investimenti sono pari a 273 milioni di Euro e quelli in consulenza generica sono pari a 305 milioni di Euro. il valore della distribuzione dei prodotti assicurativi è pari a Euro 83 milioni (Euro 62 milioni al 31 dicembre 2017) per un totale di 846 milioni di Euro di Asset Under Control (1.083 milioni di Euro al 31.12.2017).

Il Patrimonio netto è pari a Euro 2,8 milioni (Euro 3,7 milioni al 31 dicembre 2017); si segnala in particolare il versamento in conto futuro aumento di capitale di euro 143 mila; il Consiglio di Amministrazione con delibera notarile dell’11 dicembre 2018 ha deciso di aumentare il capitale sociale per massimi nominali Euro 167.834 mediante emissione di azioni ordinarie dematerializzate aventi il medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.

Andamento della Società nel corso dell’esercizio 2018

Nel corso del 2018, al fine di dotare la Società di un assetto operativo più efficiente, è proseguita l’attività di riorganizzazione della struttura aziendale con un ulteriore efficientamento del sistema informativo aziendale. A fronte delle evoluzioni sempre più rapide nel mondo finanziario guidate soprattutto dalla tecnologia, la Società è intervenuta sui propri sistemi e processi per adeguarli alle nuove esigenze strutturando un progetto di ricerca e sviluppo, che consentirà il recupero di un credito d’imposta negli anni 2018-2019-2020. La normativa MIFID II è stata completamente recepita nel corso dell’anno 2018, fin dalle prime scadenze normative e l’ultima parte dell’anno è stata dedicata alla preparazione degli obblighi normativi della fatturazione elettronica.

Il 2018 è stato un anno particolare per il settore del risparmio gestito con circa il 95% delle asset class che hanno registrato performance negative. La componente obbligazionaria dei portafogli è stata influenzata in particolare dalla presenza di titoli High Yield e, nell’ultima parte dell’anno, dalla limitata presenza di governativi. Durante l’anno si è deciso di incrementare la diversificazione di portafoglio inserendo una maggiore componente di ETF. Sulle linee bilanciate è stata gradualmente incrementata la componente azionaria fino a realizzare pesi in linea con quelli dei rispettivi benchmark. La diversificazione valutaria (sia in dollari che in valute emergenti) ha consentito di attenuare le perdite, visto l’andamento positivo nei confronti dell’Euro.

Destinazione del risultato dell’esercizio

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità alle disposizioni di legge e a quanto previsto dallo Statuto Sociale, propone all’Assemblea di coprire la perdita, pari a € 1.051.761 utilizzando la voce “Riserva sovrapprezzo di emissione” per pari importo.

Evoluzione prevedibile della gestione e fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

La vision dell’azienda prevede uno sviluppo nel prossimo triennio basata principalmente sui seguenti driver:

  • Reclutamento tradizionale di nuovi consulenti finanziari provenienti da altre reti/istituti bancari;
  • Reclutamento di nuovi consulenti finanziari con la prosecuzione del progetto Young Talent;
  • Reclutamento di private banker dipendenti di altre reti;
  • Implementazione della detenzione degli asset per il controllo dell’intero processo;
  • Downsizing ufficio Roma e apertura Vicenza;
  • Operazioni di consulenza strategica alle imprese;
  • Nuovi servizi fee-only di pianificazione finanziaria.

Il piano industriale prevede il ritorno al break-even nel prossimo anno, con un recupero di redditività e la definizione di obiettivi realistici in termini di raccolta e di evoluzione della strategia commerciale. La realizzazione degli obiettivi prefissati in fase di pianificazione strategica sarà perseguita attraverso una serie di azioni poste in essere dal management:

  • Miglioramento della redditività delle masse in gestione e consulenza, realizzata attraverso il monitoraggio delle deroghe commissioni sugli attuali clienti e la rimodulazione della scontistica prevista per i nuovi contratti;
  • Razionalizzazione del pay-out della rete commerciale, realizzato attraverso la definizione di un sistema incentivante che permette di correlare l’esborso provvigionale all’obiettivo di fatturato definito per ciascun consulente finanziario;
  • Verifiche sulle attività delle risorse coinvolte nel progetto Young Talent, alle quali sono state assegnati degli obiettivi di fatturato monitorati trimestralmente;
  • Efficientamento e monitoraggio dei costi operativi.

La Società ha predisposto un piano finanziario che prevede un recupero di redditività tale da consentire il recupero del credito per imposte anticipate. 

Si segnala che nell’ambito dell’operazione di aumento di capitale, avviata alla fine del 2018, sono pervenute ulteriori richieste di sottoscrizione per un controvalore pari a oltre 300 mila euro. L’incremento si aggiunge al versamento in conto futuro aumento di capitale di euro 143 mila, pervenuto il 24 dicembre 2018.

L’operazione di aumento di capitale rimane aperta fino al 30 aprile 2019.


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