Doris striglia il governo sui Pir

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Il presidente di Banca Mediolanum: “modificare le clausole introdotte con l’ultima legge di bilancio”. E sul business? “siamo molto positivi”.

Andrea Giacobino di Andrea Giacobino9 aprile 2019 | 12:04

“Mi auguro che, finite le elezioni, il governo, questo o un altro, metta le correzioni alle clausole sui Pir”. Così ha dichiarato oggi il presidente di Banca MediolanumEnnio Doris (nella foto), durante l’assemblea dei soci. L’imprenditore ha ricordato che “l’intenzione del legislatore era far arrivare denaro alle piccole e medie imprese, ma le soluzioni introdotte sono inapplicabili. E’ infatti impossibile rispettare le clausole introdotte sui Pir nell’ultima legge di bilancio”.

La stessa Banca Mediolanum, ha spiegato Doris, ha bloccato la raccolta con i nuovi fondi, mentre porta avanti quella con i vecchi fondi. “Noi avevamo subito abbracciato i Pir visto che in Italia la borsa rappresenta il 35% del Pil, contro il 50% della Spagna, e oltre il 100% nei Paesi anglosassoni” ha concluso.

La famiglia Doris vede poi rosa per il 2019. “Le principali voci del nostro bilancio prevediamo saranno in crescita. Quest’anno non ci saranno gli effetti del fisco e altri effetti straordinari. Siamo molto, molto positivi su 2019 anche se sono passati solo tre mesi. Siamo molto positivi”, ha dichiarato Doris.

L’assemblea dei soci di Banca Mediolanum ha poi approvato il bilancio del 2018,  archiviato con un utile in calo a circa 256 milioni, rispetto ai 380 milioni del 2017. Sono inoltre stati approvati anche gli altri punti all’ordine del giorno, dalla cedola, alle remunerazioni.

L’a.d. Massimo Doris aveva aperto i lavori sottolineando che “a prima vista nel 2018. non à andata benissimo, ma in realtà è andata molto, molto bene visto che è cresciuto il margine di contribuzione e soprattutto quello operativo, migliorato del 33%”. L’utile finale ha risentito tuttavia del calo dei ricavi per l’andamento dei mercati (sono diminuite le commissioni di performance e il fair value dei titoli) e soprattutto della voce superiore a 100 milioni legata all’accordo raggiunto con l’Agenzia delle Entrate.

Nell’assemblea sul bilancio 2018 Massimo Doris ha detto fra l’altro di aver ricevuto alcune offerte per la tedesca Gamax, mentre il presidente Ennio ha infine confermato che la sua famiglia potrebbe comprare fino al 5% di Banca Mediolanum in mano alla Fininvest di Silvio Berlusconi, ma non di più perché altrimenti scatterebbe un’opa.


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