Fideuram Ispb, piatto ricco per Intesa

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di Andrea Giacobino 17 Aprile 2019 | 08:00
La private bank gira alla controllante un cedolone di 810 milioni. E nel cda entra Bisogni

Per Intesa Sanpaolo l’apporto di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, la private bank presieduta da Paolo Grandi e guidata daPaolo Molesini (nella foto) vale davvero un tesoro.

Lo si scopre leggendo il verbale dell’assemblea dei soci (Intesa Sanpaolo è azionista al 100%) che qualche settimana fa ha approvato il bilancio 2018 dell’istituto chiuso con un utile netto di 814,2 milioni di euro in crescita dai 787,8 milioni dell’anno prima. L’assemblea dei soci ha deciso di distribuire un dividendo di 810 milioni rispetto alla cedola di 787 milioni dell’anno prima, pari a 0,54 centesimi per ognuna delle 1,5 milioni di azioni; mentre a riserva straordinaria sono andati i 4,2 milioni del profitto residuo.

La riunione dei soci è servita anche per integrare il consiglio d’amministrazione dopo le dimissioni di Marco Lamandini. E’ così entrato nel board Giovanni Battista Bisogni, fondatore dell’omonimo studio legale ed ex consigliere di Eurizon Capital sgr.

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