Consulenti finanziari: la ricerca della felicità

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Avatar di Redazione24 aprile 2019 | 10:33

A cura di Maria Grazia Rinaldi

“Ama il prossimo tuo come te stesso”, questa è la misura, ci dice il Vangelo. Non di più, non di meno. Impariamo a distinguere le cose che ci piace fare da quelle che invece ci sentiamo solo in dovere di fare, impariamo a riconoscere le attività che ci donano energia da quelle che ce la sottraggono. Per farlo dobbiamo prima conoscerci per poi scegliere cosa è giusto per noi. Apriamoci ogni giorno a conoscere nuovi aspetti di noi stessi, riservandoci del tempo prezioso, da regalare totalmente a noi. Spesso pensiamo che prendersi cura di noi significhi non rinunciare a cose come un semplice massaggio o lo spalmarsi ogni giorno, con costanza, la crema sul viso. Sì, anche questo è prendersi cura di sé, ma non sottovalutiamo il benessere mentale ed emotivo.

Capire i nostri bisogni
Spesso, può accadere di pensare al prendersi cura di sé come l’essere egoisti o narcisisti. Pensare al proprio benessere significa piuttosto capire e individuare i nostri bisogni per migliorare la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni. Partire dalla conoscenza dei nostri bisogni può aiutarci a sentirci più liberi e felici. Ci dona consapevolezza perché avremo così imparato a conoscere e riconoscere tutte quelle occasioni, situazioni, o quelle persone che contribuiscono al nostro benessere. Quali altre strategie possono essere efficaci per aumentare il nostro benessere?

Senza paura di sbagliare
Una strategia senza dubbio molto interessate da prendere in considerazione è smettere di provare a essere perfetti a tutti i costi. Ricordiamoci sempre una cosa: abbiamo il diritto di sbagliare e il dovere di imparare e crescere proprio grazie ai nostri errori.  Cadere è parte integrante del nostro percorso di apprendimento. Accettare i nostri limiti e lavorarci su per migliorare è un naturale processo. Accettiamoci per quello che siamo e percorreremo l’impervio sentiero dell’evoluzione con al nostro fianco un prezioso alleato e punto di riferimento: noi stessi. Altra riflessione che può esserci di aiuto è comprendere che noi non siamo il ruolo che rivestiamo né tantomeno quello che facciamo. La nostra essenza è qualcosa di più e possiamo scegliere i nostri comportamenti in funzione di ciò che vogliamo essere. Non è possibile prendere cura di noi stessi se non abbiamo tempo. È indispensabile imparare a dire di no agli altri quando è necessario.

Quel senso del dovere
Non sempre è giusto agire per senso del dovere o peggio per farci accettare. A guidarci dovrebbe essere il principio del piacere. La nostra vita deve avere un senso per noi e non per quello che gli altri si aspettano da noi. Spesso, insomma, è bene far tesoro della massima dello studioso del comportamento Steve Maraboli: “Ama te stesso. Perdona te stesso. Sii fedele a te stesso. Il modo in cui tratti te stesso definisce il modo in cui gli altri ti tratteranno”.


1 commento

  • Avatar Donato Russo says:

    Con voi, sempre spunti interessanti e di approfondimento professionale e personale.

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