Azimut, Giuliani punta oltre i 300 milioni

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Il presidente alza l’asticella del target per l’utile

Marcello Astorri di Marcello Astorri24 aprile 2019 | 12:56

Un dividendo maxi e all’orizzonte un 2019 con ricchi profitti. Sono i muscoli di Azimut. A tracciare la rotta è il presidente e fondatore di Azimut, Pietro Giuliani, di fronte all’assemblea degli azionisti ai quali sono stati illustrati i risultati di bilancio del 2018. “Il nostro dividendo è una prova muscolare per dimostrare che siamo tranquilli”, ha detto Giuliani. Il gruppo del risparmio gestito ha infatti approvato una cedola di 1,5 euro ad azione (pagata in parte cash e in parte con azioni), la più generosa di tutta Piazza Affari. Se il dividendo mostra forza ai mercati, la forza traspare anche dalle parole del presidente in merito all’andamento del titolo: “Nel 2018 il titolo ha risentito di chi voleva un’opa ostile sulla società”. Il riferimento è a chi prevedeva che il gruppo fondato da Giuliani sarebbe finito inevitabilmente oggetto di una scalata dall’esterno.

“Sono tranquillo che la società chiuderà il 2019 con 300 milioni di euro di utile o forse più”, ha proseguito Giuliani, che in linea con quanto previsto piano quinquennale della società vorrebbe aumentare del 10% le masse della società (attualmente intorno ai 54 miliardi di euro). Azimut attualmente ha masse estere intorno al 30% (rispetto al 15% previsto dal business plan). E l’idea, ha detto Giuliani, è di “essere bilanciati rispetto alle problematiche del nostro Paese”.

L’assemblea dei soci di Azimut è stata chiamata ad approvare il bilancio 2018 chiuso con un utile di 122,1 milioni di euro, in calo dai 214,7 milioni dell’anno precedente.

All’assemblea era presente il 41,25% del capitale sociale. Secondo quanto indicato dal presidente, Pietro Giuliani, è stato confermato che Timone detiene il 23,5% del capitale e Blackrock il 5,6% del capitale. La società detiene azioni proprie pari al 3,345% del capitale.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione 

Successivamente all’assemblea si è tenuta in forma totalitaria la prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione. Per continuare a seguire la crescita e i nuovi progetti del gruppo è stata definita la seguente governance societaria con la nomina di un amministratore delegato nella persona di Gabriele Blei, al quale si affiancano come amministratore delegato e direttore generale Paolo Martini, come amministratore delegato e cfo Alessandro Zambotti, e come amministratori delegati Massimo Guiati e Giorgio Medda.

Più in particolare:

– Paolo Martini avrà ampie deleghe per lo sviluppo della rete Italia nonché sul progetto Azimut Libera Impresa, oltre ad avere responsabilità mondiali sul marketing.

– Alessandro Zambotti continuerà ad avere ampie deleghe nell’area amministrazione e finanza, allargate a livello mondiale.

– Massimo Guiati avrà ampie deleghe per lo sviluppo della distribuzione a livello mondiale.

– Giorgio Medda avrà ampie deleghe per lo sviluppo delle società prodotto a livello mondiale.


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