Banche, il fisco strizza l’occhio alle aggregazioni

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Tra gli emendamenti del decreto Crescita, spuntano incentivi fiscali per stimolare le aggregazioni bancarie

Marcello Astorri di Marcello Astorri16 maggio 2019 | 11:00

Il governo prova a spingere sull’acceleratore per incentivare le aggregazioni bancarie. Tra le proposte di modifica al decreto Crescita, spunta una proposta della Lega per utilizzare la leva fiscale, attraverso la concessione di crediti d’imposta, al fine di ottenere la concentrazione degli istituti medi e piccoli.

Gli istituti che procederanno a un’aggregazione, dando vita a realtà con non oltre 30 miliardi di euro di attivo, potranno quindi utilizzare i crediti di imposta a compensazione di debiti fiscali. Secondo quanto riporta MF, dall’anno di aggregazione e per i successivi dieci gli istituti dovranno corrispondere un canone, deducibile ai fini Irap e dell’imposta sui redditi. Questo rappresenterebbe un accorgimento per non finire sotto la le lente Ue per aiuti di Stato. Ora la palla passa alle Camere, che in queste ore stanno esaminando oltre 1.300 proposte di emendamento.

 


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